di WANDA CHERUBINI

VITERBO- La Polizia di Stato ha celebrato questa mattina il 172° Anniversario dalla sua fondazione. La cerimonia nazionale si è svolta nella  cornice di Piazza del Popolo a Roma ed ha visto la partecipazione delle più alte cariche istituzionali dello Stato. Il 172^ Anniversario della Fondazione della Polizia di Stato è stato celebrato anche a Viterbo con una cerimonia che è stata preceduta alle ore 9,30 dalla deposizione di una corona d’alloro da parte del Questore e del Prefetto di Viterbo al monumento dedicato ai caduti della Polizia di Stato nel cortile interno della Questura, alla presenza di rappresentanze dell’Associazione Nazionale della Polizia di Stato. La cerimonia è proseguita alla ore 11 presso il chiostro del Convento della Santissima Trinità alla presenza di numerose autorità locali civili, militari e religiose e di 170 studenti appartenenti a 4 istituti scolastici del capoluogo. Nel corso della celebrazione, dopo la lettura dei messaggi inviati per l’occasione dal Presidente della Repubblica, dal Ministro dell’Interno e dal Capo della Polizia, il Questore dott. Fausto Vinci ha illustrato i  principali risultati dell’attività svolta negli ultimi 12 mesi da tutti gli Uffici della Polizia di Stato della Provincia di Viterbo. Sono stati poi consegnati i premi alle poliziotte e ai poliziotti che si sono distinti in operazioni particolarmente meritorie e, in chiusura, il Coro della Questura di Viterbo intonerà l’Inno d’Italia. Questi i risultati dell’attività della Polizia illustrati nel corso della cerimonia:

Nel pomeriggio del 09.05.2023 gli uomini della Squadra Mobile e delle Volanti di Viterbo hanno eseguito l’ordinanza della misura cautelare degli arresti domiciliari con l’applicazione del braccialetto elettronico, emessa dal G.I.P. di Viterbo, nei confronti di un cittadino tunisino classe 1983, resosi responsabile di tre furti con l’aggravante dell’esposizione del bene
alla pubblica fede, per aver rubato su auto in sosta nel centro di Viterbo; nei giorni scorsi era stato, inoltre, denunciato dall’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura di Viterbo per altri furti, con analogo modus operandi e anche per il furto di un monopattino presso una scuola cittadina.

Nel pomeriggio del 28.07.2023 gli uomini della Squadra Mobile di Viterbo hanno eseguito l’ordinanza della misura cautelare degli arresti domiciliari, con applicazione del braccialetto elettronico, emessa dal G.I.P. di Viterbo, a seguito di un’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Viterbo, nei confronti di un giovane classe 2000, responsabile di una rapina ai danni di una coppia di fidanzati e di numerosi furti ai danni di esercizi commerciali. Inoltre, sono stati denunciati altri due soggetti in quanto complici della rapina; uno dei due, ancora, è stato denunciato per un secondo episodio di accoltellamento nel centro del capoluogo (Banda del coltello).

Mercoledì 30.08.2023 personale della Polizia di Stato della Squadra Mobile della Questura di Viterbo ha effettuato uno specifico servizio finalizzato al contrasto e alla repressione dell’attività di spaccio di sostanze stupefacenti nel capoluogo viterbese. In seguito ad attività info-investigativa gli agenti sono risaliti ad un immobile, ubicato poco fuori le mura del centro cittadino, utilizzato quale centrale di spaccio e lavorazione di droga pura per il confezionamento e la successiva vendita al
dettaglio. Pertanto, dopo un prolungato appostamento, i poliziotti hanno operato un’approfondita perquisizione dell’appartamento sito in via Vicenza nei confronti di tre cittadini di nazionalità nigeriana. Uno di questi è stato sorpreso in possesso di alcune dosi di stupefacente già confezionato mentre stava uscendo di casa per una presumibile attività di spaccio. Durante la perquisizione locale sono stati poi sequestrati 74 grammi di hashish e oltre 78 grammi di “fentanyl” (droga degli zombie), oltre a sostanze da taglio, un bilancino di precisione e carta stagnola per il confezionamento delle singole dosi. A seguito di tale rinvenimento gli agenti hanno arrestato l’extracomunitario fermato con la droga e denunciato gli altri due inquilini dell’appartamento.

Nella mattina di martedì 12.09.2023 gli agenti della Polizia di Stato della Squadra Mobile della Questura di Viterbo e del Commissariato di P.S. “Flaminio” della Questura di Roma hanno eseguito, a Roma, un’ordinanza di misura cautelare della custodia in carcere nei confronti di un romano classe 1964, di professione operatore ecologico, gravemente indiziato dei reati di violenza sessuale e diffusione illecita di immagini o video sessualmente espliciti, commessi a Capranica (VT), Riano (RM) e Mazzano Romano (RM), tra settembre 2022 e gennaio 2023, ai danni di tre diverse donne.

Nei primi giorni del mese di ottobre 2023 è stato bloccato sul nascere un evento musicale del tipo Rave Party che si sarebbe dovuto tenere nelle giornate del 6-7-8 ottobre 2023 nelle campagne di Blera (VT). Tale evento, pubblicizzato attraverso vari canali social, aveva raccolto diverse centinaia di adesioni superando le aspettative degli organizzatori i quali provvedevano poi a comunicare attraverso gli stessi canali l’annullamento dello stesso. A seguito dell’intervento di personale della DIGOS venivano deferiti all’A.G. i tre soggetti organizzatori e veniva sequestrata attrezzatura musicale.

Nella notte del 10.10.2023 la Squadra Mobile di Viterbo, con la collaborazione della Squadra Mobile di Roma, ha eseguito l’ordinanza della custodia cautelare emessa dal G.I.P. di Viterbo nei confronti di un uomo classe 1976 e una donna classe 1985, entrambi sudamericani, senza fissa dimora e con precedenti di polizia, ritenuti responsabili, in concorso con una terza complice, sempre connazionale, di n. 4 furti in altrettante gioiellerie, nell’ordine a Viterbo, Milano, Firenze e Siena per un bottino totale di circa 67.000 euro.

Nel mese di febbraio 2024 personale della Digos è riuscito in brevissimo tempo ad identificare e a deferire all’A.G. l’autore di una missiva anonima dai contenuti diffamatori e minatòri indirizzata alla Sindaca della città di Viterbo Chiara Frontini. Nella circostanza le fonti di prova raccolte e condivise nell’immediatezza con l’A.G. consentivano di individuare l’ignoto autore nei cui confronti veniva eseguito un decreto di perquisizione domiciliare attraverso il quale si dava riscontro all’attività svolta.