Nel giorno in cui l’Italia commemora la Liberazione, segnando la fine del regime fascista e il ritorno alla democrazia, si rinnova l’impegno contro ogni forma di totalitarismo e autoritarismo. Questo messaggio è stato ribadito sui social dalla premier Giorgia Meloni, sottolineando la determinazione a contrastare sia i regimi del passato che quelli attuali.

Il leader della Lega, Matteo Salvini, ha espresso la sua partecipazione alle commemorazioni senza sbandierare il suo coinvolgimento, evidenziando la necessità di onorare il 25 aprile senza politizzarlo e evitare controversie. Salvini ha sottolineato l’importanza di non escludere nessun contributo alla Resistenza, ricordando l’apporto di varie fazioni politiche e sociali.

Salvini ha anche condannato qualsiasi forma di violenza, affermando la sua opposizione a tutti i regimi e ogni manifestazione di dittatura o violenza, non solo durante le celebrazioni ma durante tutto l’anno.

La celebrazione del 25 aprile continua quindi a essere un momento di riflessione sulla storia e sui valori democratici, ma anche un’occasione per confrontarsi sulle sfide attuali e l’impegno per la difesa della libertà.

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha reso omaggio al Milite Ignoto nel giorno della Liberazione. Dopo aver deposto una corona di fiori, si è fermato per un momento di raccoglimento di fronte al monumento, accompagnato dall’intenso suono del Silenzio. Successivamente, ha salutato le autorità presenti.

Tuttavia, a differenza degli anni precedenti, l’ampio cantiere per la costruzione della metropolitana di Roma in piazza Venezia ha impedito la partecipazione del pubblico, rendendo la cerimonia più intima e riservata.

L’atto di Mattarella riflette l’importanza di mantenere viva la memoria storica e di onorare coloro che hanno sacrificato le loro vite per la libertà del paese, anche in circostanze che limitano la partecipazione pubblica.