4 sessioni plenarie, 25 sessioni parallele e 4 focus group a Genova dal titolo “Prospettive e nuove opportunità in Medicina del Lavoro tra ricerca, innovazione tecnologica e cambiamenti nel mondo del lavoro”.

GENOVA – Si è concluso oggi l’84° Congresso nazionale di Medicina del Lavoro, promosso dalla SIML (Società Italiana di Medicina del Lavoro), che si era aperto il 28 settembre a Genova.

La prof.ssa Giovanna Spatari, presidente della SIML ha espresso la sua soddisfazione per l’evento Nazionale affermando che “si chiude oggi il Congresso che ha segnato una ripresa delle attività congressuali in presenza. Esprimiamo soddisfazione per la percezione del gradimento dell’evento da parte dei nostri soci, dimostrata attraverso la presenza significativa, sempre costante, la partecipazione attiva al dibattito su temi congressuali indicativa dell’interesse suscitato. Il nostro ringraziamento va ai nostri Soci, autorevoli relatori di fama nazionale ed internazionale, per la qualità dei contributi presentati. Tre giorni intensi di approfondimenti scientifici e scambi reciproci per ricercatori, medici del lavoro, medici competenti e operatori del settore”.

Come Società siamo molto soddisfatti delle acquisizioni scientifiche e dei contenuti professionali che sono emersi e sono stati dibattuti in questi tre giorni di lavoro molto produttivo. Tutti i temi sono stati trattati in linea con gli obiettivi scientifici attesi – ha detto il Prof. Paolo Durando Direttore della Scuola di Medicina del Lavoro dell’Università degli Studi di Genova e dell’U.O.C. Medicina del Lavoro del Policlinico San Martino – Emerge da questo Congresso l’enorme contributo che i medici del lavoro hanno offerto e continueranno a garantire alla società e sono state tracciate le prospettive e le opportunità di sviluppo della nostra disciplina”.

L’ultima giornata congressuale è stata l’occasione per trattare, tra gli altri, i temi dei lavoratori del mare, della promozione della salute e di disabilità e lavoro.

L’intervento di Franco Traversa, Presidente sezione ligure di SIML, ha approfondito il ruolo del medico competente nella cantieristica navale, un comparto che in Italia occupa almeno 153mila dipendenti e oltre 3mila aziende. “Negli ultimi vent’anni, il tasso di infortuni è crollato drasticamente, grazie ad interventi di formazione e prevenzione per i lavoratori, e grazie anche una serie di miglioramenti strutturali e procedurali che hanno reso il lavoro più sicuro. Anche le malattie professionali sono crollate, mentre emergono le malattie muscolo-scheletriche avendo l’attività una quota di lavoro fisico importante. Per il futuro l’obiettivo è quello di migliorare alcune situazioni ambientali per ridurre la fatica fisica mediante procedure meccanizzate, il microclima, le polveri e fibre”. 

 

Al centro della terza giornata, come sopra ricordato, il tema della Total Worker Health. “Durante il Congresso è stata dedicata una sessione al tema della promozione della salute in particolare per gli operatori sanitari i più colpiti durante la pandemia – ha sottolineato Ivo Iavicoli, direttore della sezione di Medicina del Lavoro del Dipartimento di Sanità pubblica dell’Università di Napoli Federico II –. L’attenzione della SIML si è concentrata a anche quando è stato approvato un gruppo di lavoro sulla promozione della salute, e in qualità di coordinatore abbiamo iniziato a fare un’indagine conoscitiva, attraverso un questionario inserito nel kit congressuale, per conoscere le aspettative e le esperienze dei medici competenti, perché siamo sicuri che l’esperienza pregressa e l’attività futura porteranno frutti alla medicina del lavoro in un’ottica di salvaguardia della salute dei lavoratori”.

È infine stato affrontato il tema della disabilità sul lavoro con focus sulla sclerosi multipla: sono stati presentati dati epidemiologici e clinici sulla malattia, studi scientifici in ambito di prevenzione e riabilitazione, nonché aspetti tecnico-normativi sul tema. “La sclerosi multipla è una malattia particolarmente invalidante ed è una delle patologie neurologiche più complicate dal punto di vista della gestione occupazionale – ha evidenziato Nicoletta Debarbieri, Dirigente medico presso U.O.C. Medicina del Lavoro, Ospedale Policlinico San Martino IRCCS di Genova e vicepresidente sezione territoriale SIML Liguria –, in quanto richiede un continuo riallineamento dinamico del percorso di lavoro alle esigenze dettate dall’andamento della patologia. In questo scenario è stato importante mettere a fuoco il ruolo della ricerca e quello del medico competente nella gestione del lavoratore, non solo con sclerosi multipla, ma più in generale del mondo dei lavoratori con disabilità, con uno sguardo sui percorsi riabilitativi che possano garantire un reinserimento nel lavoro”.

In serata, nella cerimonia di conclusione dell’evento i Presidenti del Congresso, la Prof. Spatari e il Prof. Durando, hanno salutato e ringraziato i Soci e la Segreteria organizzativa dell’evento per il lavoro svolto, che ha contribuito alla piena riuscita della manifestazione che tornerà il prossimo anno nella sede di Torino nell’edizione 2023.

L’84° Congresso Nazionale di Medicina del Lavoro SIML è stato realizzato con il patrocinio di Istituto Nazionale per l’Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro (INAIL), Istituto Superiore di Sanità (ISS), Regione Liguria, Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente Ligure (ARPAL), Federazione Regionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri (FROMCeO) della Liguria, Comune e Città Metropolitana di Genova, Posto occupato.

Meneghini & Associati ha curato l’organizzazione e la comunicazione dell’evento.

SIML (Società Italiana di Medicina del Lavoro) La Società Italiana di Medicina del Lavoro fondata nel 1929, figura dal 2018 nell’elenco delle Società Scientifiche e Associazioni tecnico-scientifiche delle professioni sanitarie, tenuto ai sensi del DM 2.8.2017 dalla Direzione Generale delle Professioni Sanitarie e delle Risorse Umane del Ministero della Salute. La Società conta su quasi 1.700 soci, 12 le sezioni territoriali che coprono tutta l’Italia: si tratta per la quasi totalità di medici del lavoro. La componente femminile della Società è in aumento, rispecchiando il trend generale della professione medica. 

www.siml.it