Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha ammesso che l’Ucraina non ha attualmente le forze per riconquistare militarmente il Donbass e la Crimea, e ha indicato la diplomazia come la via principale per raggiungere questi obiettivi. Questa dichiarazione segna una retromarcia rispetto alla retorica di “reconquista” che aveva dominato i discorsi ucraini negli ultimi tre anni. Zelensky ha spiegato che, dato che questi territori sono attualmente sotto il controllo russo, l’unica speranza per l’Ucraina è fare pressione diplomatica sulla comunità internazionale affinché costringa il presidente russo Vladimir Putin a negoziare.
Questa svolta arriva in un contesto in cui si intensificano le discussioni su possibili tregue e intese di pace, anche in risposta all’orientamento che emerge da Washington. Zelensky ha dichiarato in un’intervista a Le Parisien che l’Ucraina può contare solo sulla pressione internazionale per ottenere il ritorno al tavolo delle trattative. Questo messaggio ha preceduto un incontro a Bruxelles, dove il presidente ucraino ha preso parte a un vertice organizzato dal segretario generale della NATO, Mark Rutte, con i principali attori della sicurezza europea. Il mini-vertice ha coinvolto i leader di Francia, Germania, Polonia, Regno Unito, Italia, e l’Unione Europea, con l’obiettivo di discutere il sostegno continuo all’Ucraina, in particolare nel settore della difesa aerea. L’incontro, molto riservato, si è svolto presso la residenza privata di Rutte, senza documenti ufficiali o decisioni concrete. Alcuni dei protagonisti principali, come Emmanuel Macron e Keir Starmer, non erano presenti, e questo ha limitato le possibilità di discussione su un’eventuale missione di pace in Ucraina, che appare ancora lontana.
Rutte ha chiarito che è prematuro avviare discussioni su come potrebbe concretizzarsi una soluzione di pace, poiché l’Ucraina deve essere messa in una posizione di forza per negoziare. La posizione condivisa da Kaja Kallas, alto rappresentante dell’UE, è che la Russia non sembra intenzionata a cercare la pace, il che complica ulteriormente la situazione. Zelensky, intanto, ha ribadito che è fondamentale mantenere una posizione unitaria tra gli alleati europei, soprattutto per evitare che i russi possano sfruttare le divisioni tra i partner occidentali.
Mentre l’Ucraina si prepara a partecipare al Consiglio Europeo, la discussione resta aperta su come agire se gli Stati Uniti dovessero cambiare posizione o avviare negoziati con la Russia. Zelensky ha sottolineato l’importanza di usare questi incontri per coordinarsi tra le nazioni europee e garantire che non ci siano divisioni sulla risposta alla crisi.










