Il professor Mariano Antonio Feccia sarà tra gli ospiti premiati della prima edizione del Premio Mutua Centro Lazio 2026, in programma sabato 19 settembre alle ore 18 presso la sede centrale di Banca Centro Lazio, in viale Pio XII a Palestrina.

L’iniziativa, promossa da Mutua Centro Lazio ETS, nasce come appuntamento istituzionale, culturale e sociale dedicato alla valorizzazione di personalità, eccellenze e realtà che, attraverso il proprio percorso professionale e umano, rappresentano un esempio positivo per la comunità.

Per il professor Feccia, il riconoscimento sarà conferito nell’ambito della Sezione Salute, Ricerca e Innovazione Sanitaria, a testimonianza del valore del suo percorso nel campo della medicina dei trapianti, della sanità pubblica, della ricerca e della tutela della vita.

Il suo percorso professionale si è sviluppato nell’ambito della sanità italiana, della cardiochirurgia e della medicina dei trapianti. In particolare, il professor Feccia ha svolto il proprio impegno presso l’Azienda Ospedaliera San Camillo Forlanini di Roma e ricopre il ruolo di Direttore del Centro Regionale Trapianti del Lazio. Un’attività che, secondo Mutua Centro Lazio, ha contribuito allo sviluppo di un settore sanitario di elevata complessità, nel quale competenza clinica, innovazione, organizzazione e responsabilità umana sono strettamente connesse.

Particolare attenzione viene riconosciuta anche al lavoro svolto nel campo della donazione e dei trapianti, dove coordinamento, ricerca ed evoluzione delle tecniche costituiscono elementi fondamentali per ampliare le possibilità di cura e migliorare la qualità della vita dei pazienti.

Nel conferire il premio, Mutua Centro Lazio intende sottolineare la capacità di unire competenza specialistica, responsabilità istituzionale, visione organizzativa e attenzione alla persona, contribuendo al rafforzamento del ruolo del Lazio nel panorama della sanità d’eccellenza.

La prima edizione del Premio Mutua Centro Lazio punta inoltre a diventare un appuntamento destinato a crescere negli anni, mettendo in dialogo il territorio con personalità e realtà di rilievo nazionale e valorizzando esperienze capaci di generare valore concreto per la comunità.

La cerimonia di sabato 19 settembre rappresenterà dunque un momento dedicato alla salute, alla ricerca, all’innovazione sanitaria e alla responsabilità professionale, attraverso la valorizzazione di percorsi che hanno lasciato un segno nella vita delle persone e delle comunità.