VITERBO- Anche Viterbo ha celebrato oggi la festa della Liberazione, dopo due anni di sospensione a causa del Covid. Una festa che va a celebrarsi in un momento particolarmente drammatico, con una guerra in corso in Ucraina ed il Covid che ancora circola tra la popolazione. Questa mattina, in piazza dei Caduti, la tradizionale cerimonia davanti alla ex chiesa degli Almadiani di Viterbo con il presidente provinciale dell’Anpi, Enrico Mezzetti e la delegata al congresso di Anpi a Riccione, la giovane Bianca Piergentili. Presenti le massime autorità civili e militari: il prefetto Giovanni Bruno, il questore Giancarlo Sant’Elia, il vice commissario straordinario di Viterbo Francesco Tarricone, il presidente della provincia Alessandro Romoli, i candidati sindaco delle prossime elezioni comunali del 12 giugno, ovvero Carlo d’Ubaldo, Alessandra Troncarelli e Luisa Ciambella. Presenti anche la rete degli studenti medi, Rifondazione comunista, Arci Viterbo, Marta Nori dell’associazione Kyanos, rappresentanti della Cgil e la Uil, Filippo Rossi di Buona destra, l’associazione Solidarietà cittadina, Massimo Erbetti del Movimento 5 stelle, Manuela Benedetti e Francesco Serra del Pd e Giacomo Barelli d’Azione.

La celebrazione del 25 aprile ha visto a Viterbo un primo momento con il corteo dell’Anpi che è partito da piazza San Sisto e si è fermato al liceo classico Buratti, dedicato proprio al partigiano Mariano Buratti, poi è seguita la cerimonia ufficiale al Sacrario. Mezzetti ha detto che Anpi chiede la condanna delle minacce dei fascisti e “lo scioglimento delle organizzazioni fasciste che rappresentano un elemento cancerogeno per il nostro Paese”. Mezzetti ha aggiunto che “la democrazia italiana è insediata dai fascisti e dai fascismi”, citando anche l’episodio dello scorso dicembre al liceo scientifico Paolo Ruffini e le minacce all’evento organizzato dall’Anpi quando Casapound Italia ha chiesto l’annullamento dell’incontro sulle Foibe con lo storico Eric Gobetti. Ha poi rimarcato come l’aggressione dell’Ucraina sia “una violazione delle regole delle Nazioni unite” e come l’uso della forza da parte dell’Ucraina sia “invece legittimo perché il loro Paese è stato invaso”. Ha aggiunto che i nazionalismi sono stati però all’origine della prima e della seconda guerra mondiale. Infine, Mezzetti ha aggiunto che il “bisogno di antifascismo sia vitale”. Bianca Piergentili ha, infine, affermato che “l’Anpi è la casa di tutti” e come si stia realizzando anche la sezione dell’Anpi giovani.