di WANDA CHERUBINI-

VITERBO- Dopo ben tre anni di fermo (il 2019 il corteo non potè sfilare per via del maltempo ed i successivi due anni per via del Covid), questo pomeriggio, con partenza alle 17,30 dalla basilica di Santa Rosa gli oltre 300 figuranti con i preziosi abiti delle varie epoche (dal 1300 ai primi del  1900) hanno sfilato per le vie cittadine (Corso Italia, Piazza delle Erbe, Via Saffi, Piazza Fontana Grande, Via delle Fabbriche, Via San Pietro, Via San Pellegrino, Piazza San Carluccio; Via Cardinal La Fontaine, Piazza della Morte, Via San Lorenzo, Piazza San Lorenzo), accompagnando il cuore di Santa Rosa, che dalla basilica di San Lorenzo ha raggiunto il monastero.  I figuranti del corteo comprendono, tra gli altri, terziari francescani, podestà, capitano del popolo, dignitari, milizie. Ciascun secolo è intervallato da gruppi di bambine dette Rosine e bambini detti Boccioli di Santa Rosa. Molta gente anche oggi per le vie cittadine per assistere al profondo momento religioso ed al suggestivo corteo storico. Alla presenza delle autorità civili e militari, dei piccoli facchini delle tre minimacchine, dei facchini che domani porteranno “Gloria ” sulle loro spalle, delle confraternite, delgli ordini cavallereschi e delle associazioni di volontariato, in piazza San Lorenzo il Vescovo Lino Fumagalli ha detto: ” Riprendiamo con gioia la nostra Processione con il Cuore di Santa Rosa, dopo due anni di fermo per la pandemia.  Il cuore ci ricorda l’amore di Santa Rosa per la nostra Città e i suoi abitanti. Questa sera, Santa Rosa ci affida il testimone e dice a tutti noi: Amate Viterbo, prendetevi cura della Città con i suoi monumenti, segno della fede e insieme del forte senso di appartenenza di coloro che ci hanno preceduti. Curiamo la nostra Città, rendiamola sempre più bella, pulita, accogliente … È un impegno di tutti, non solo dell’Amministrazione.  Prendiamoci cura soprattutto delle persone che compongono la nostra Comunità: anziani, disoccupati, poveri, i senza fissa dimora, giovani in attesa di lavoro, spesso scoraggiati e senza sogni per il futuro … Anche queste realtà devono coinvolgere tutti, non possiamo aspettarci solo la risposta dell’Amministrazione comunale.  Occorre, quindi, un Patto di Amore per Viterbo che coinvolga tutti, che stimoli la collaborazione di tutti superando le divisioni e le rigide appartenenze e logiche di gruppi e di partiti. Insieme, uniti e concordi, possiamo iniziare un processo, lento ma sicuro, di rinnovamento e di responsabilizzazione e collaborazione che sia inclusiva di tutte le realtà presenti e che porti ad un nuovo cammino per il bene della nostra Città. Come disse Giovanni Paolo II ai Romani, così ripeto a voi: “Viterbesi, volemose bene e damose da fa”. La processione si è, quindi, diretta verso il monastero di Santa Rosa, accompagnando il cuore incorrotto della Santa Patrona e percorrendo le seguenti vie: via San Lorenzo, vìa Cardinal La Fontaine; via Annio, via Cavour, piazza del Plebiscito, via Ascenzi; piazza dei Caduti, via Marconi, piazza Verdi, via Santa Rosa, con arrivo al Santuario. Nel ritorno, il Corteo Storico è seguito dalla processione religiosa con il Cuore (o il Sacro Corpo) di Santa Rosa, a cui partecipano il clero, le autorità civili, i Facchini di Santa Rosa, le confraternite, gli ordini cavallereschi, le associazioni di volontariato.

Domani l’appuntamento più atteso: il trasporto della Macchina di Santa Rosa alle ore 21. Tutto si ferma per ammirare questa meravigliosa struttura, denominata il campanile che cammina che domani sera, dopo due anni di fermo, riprenderà il suo cammino tra le vie abbuiate della città per donare ancora una volta commozione, gioia, unità di sentimenti.