Ad Alta Voce” nasce dalle esperienze vissute in prima persona dalla stessa cantautrice ed è ricco di contenuti sociali importanti come il rispetto per l’ambiente, la ricerca di una vita senza schemi e in piena libertà e la continua ricerca di quello che siamo. Immancabile anche l’amore, l’unico sentimento capace di combattere ogni avversità e che ci fa vivere le sfumature più belle dell’anima senza vincoli razionali.

1) Come nasce la tua passione per il mondo della musica?

Mio nonno suonava la fisarmonica…ero affascinata da questo strumento…tanto da chiedere ai miei genitori di imparare a suonarlo. Avevo 5 anni quando ho messo piede nella prima scuola di musica. Ho iniziato col pianoforte peró….e da allora non ho più smesso di fare musica. 

2) “Ad Alta voce” un progetto che racconta esperienze vissute in prima persona e che tratta tematiche sociali importanti, come definiresti questo EP?

Un “urlo” liberatorio. … di speranza, di forza, di coraggio. Un “urlo” che chiede cambiamento e che permetta di ripartire da noi stessi e dalla volontà di lasciare segni, non cicatrici. 

3) Come stai vivendo questo periodo di pandemia?

Nonostante la preoccupazione e la mancanza delle emozioni che scaturiscono dal nostro lavoro….continuo a comporre, a formarmi, a non smettere di lottare per i miei sogni e per ciò in cui credo. Questo momento, difficile per tutti, prima o poi finirà….ed il tempo che sembra essere sospeso, resta sempre tempo… non bisogna affatto sprecarlo. 

4) Il tuo approccio con le nuove uscite discografiche, principalmente cosa ascolti?

Ascolto un po’ tutti i generi musicali perché li ritengo cultura a tutti gli effetti….inoltre, credo molto nell’educazione musicale come modo per tirar fuori i mondi di ognuno di noi. In particolare, la musica leggera italiana ha da sempre avuto un fascino particolare su di me. 

5) La copertina dell’EP ha attirato la nostra attenzione, quale messaggio vuole trasmettere?

La copertina è stata disegnata dal fumettista della Disney, Andrea Scoppetta. Lo ringrazio per questo capolavoro e non entro, per cui, nel merito del disegno. Posso solo dire che abbiam pensato di unire più arti per far arrivare più forte il messaggio dell’EP. Come dicevo prima, Ad Alta Voce è un viaggio che chiede cambiamento…. quest’ultimo si può concretizzare con la libertà di essere fin in fondo sé stessi e di rispettare tutto ciò che ci circonda. 

6) Nuovi progetti e obiettivi

Ho appena registrato un concerto in streaming per cercare di mantenere vivo il contatto con chi crede nella mia musica. Certo, non è né sarà mai la stessa cosa, perché la musica si fa tra la gente….e quelle emozioni che si provano durante i concerti in presenza, nessun altro modo può donartele. Tutto questo per dire che stiamo continuando a lavorare sulle date del tour, sperando che si possano fare a breve. Nel frattempo, scrivo, compongo….si sta pensando già al prossimo singolo da pubblicare…..o magari da proporre al prossimo Sanremo.