Il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, ha aperto la camera ardente allestita in Campidoglio per Gianni Minà, scomparso lunedì 27 marzo all’età di 84 anni, definendolo “uno dei più grandi giornalisti che l’Italia abbia avuto e che abbia saputo interpretare la sua posizione in modo vigoroso e impegnato”. La personalità di Minà, giornalista e autore televisivo di grande successo, è stata riconosciuta in tutto il mondo. Durante la giornata di omaggio a Minà, Carlo Fuortes, AD della Rai, ha annunciato l’avvio di un progetto a lungo termine per valorizzare il lavoro del giornalista, che rappresenta una vera e propria miniera per la Rai Teche. Minà, un uomo di cui si fidavano i “grandi” e l’unico al mondo capace di mettere a tavola insieme Muhammad Ali, Sergio Leone, Robert De Niro e Gabriel Garcìa Marquez, era un giornalista con la “schiena dritta”, che non si risparmiava mai per le battaglie per la libertà. Nella sala della Protomoteca, ogni particolare racconta un pezzo di lui, dalla fotografia in bianco e nero scattata nel suo studio, alla maglia numero 1 granata del Torino, che la società e il presidente Urbano Cairo hanno voluto inviare, alla corona di fiori di Tuttosport e quella dell’Associazione nazionale Amicizia Italia – Cuba. L’assessore allo sport Alessandro Onorato ha proposto di utilizzare il “Palazzetto dello sport a Viale Tiziano, uno dei luoghi simbolo delle Olimpiadi degli anni ’60, per ricordare Minà con una serie di iniziative e mostre”. In molte testimonianze, Minà è stato definito un amico e un giornalista libero, capace di scendere nella profondità della conoscenza delle persone. Le sue interviste erano una consegna di umanità, della fragilità ma anche della ricchezza umana. Con le sue visioni, ha spalancato uno sguardo molto più ampio sulle finestre del mondo. Molti colleghi e amici, come Milly Carlucci, Fiorella Mannoia, il cardinale Matteo Maria Zuppi, Franco Carraro, l’ambasciatrice di Cuba Mirta Granda Averhoff, Simona Marchini, Edoardo Bennato, Serena Dandini, Alba Parietti e Nicola Fratoianni, hanno voluto rendere omaggio a Gianni Minà e alla sua vita dedicata al giornalismo.