In una recente notte di tensione, il Pronto Soccorso dell’Ospedale Sandro Pertini si è trovato improvvisamente teatro di una violenta rissa scoppiata tra alcuni individui presenti nei locali di attesa. Un episodio grave e purtroppo sempre più spesso agli onori della cronaca, che anche questa volta ha messo a dura prova non solo la sicurezza delle persone presenti, ma anche l’equilibrio delicato che ogni giorno regola il funzionamento di un presidio sanitario in prima linea. Eppure, in quel momento di confusione e pericolo, è emersa con forza la professionalità esemplare del personale sanitario in servizio.
In un contesto in cui sarebbe stato comprensibile cedere alla paura o alla concitazione, medici, infermieri e operatori socio-sanitari del Sandro Pertini hanno mantenuto lucidità, sangue freddo e spirito di servizio, riuscendo a mettere rapidamente in sicurezza i pazienti presenti e ad isolare il conflitto, evitando che la situazione degenerasse ulteriormente.
Il loro intervento non ha riguardato solo la tutela fisica delle persone, ma anche un elemento spesso meno visibile eppure altrettanto cruciale: la gestione dello stato emotivo dei malati, già provati dalla sofferenza, che si sono trovati all’improvviso esposti a una scena violenta e spaventosa. In quell’occasione, il personale ha saputo non solo proteggere ma anche rassicurare, contenere il panico, calmare gli animi, offrendo una vicinanza umana che va ben oltre la cura clinica.
In un contesto così critico, è doveroso anche sottolineare anche un altro aspetto fondamentale: grazie all’intervento rapido e coordinato del personale, non si sono verificate interruzioni nell’assistenza sanitaria. Nonostante la situazione di allarme, l’intero flusso operativo è stato mantenuto attivo e ordinato, e tutti i pazienti, dai codici rossi alle urgenze meno gravi, sono stati seguiti con la consueta professionalità, garantendo continuità nelle cure e rispetto dei protocolli d’urgenza ed emergenza, dimostrando la capacità di gestione del personale, che ha saputo fronteggiare l’emergenza senza mai perdere di vista la mission del reparto.
Non si tratta solo di una testimonianza di efficienza, ma di un gesto di responsabilità civile e di dedizione alla missione del servizio sanitario pubblico. In uno dei luoghi simbolo della fragilità umana, il Pronto Soccorso, il personale dell’ospedale Sandro Pertini ha dimostrato che prendersi cura significa anche proteggere e proteggersi.
Gli operatori sanitari vanno tutelati. La riorganizzazione della sanità, obiettivo chiave del Presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, non può quindi prescindere dalla loro sicurezza.
Il Nursind, l’organizzazione sindacale delle professioni infermieristiche, dopo la riunione di oggi, ha detto: “Abbiamo apprezzato molto la tempestività con cui l’Asl Roma 2 e la direzione aziendale del Pertini hanno risposto alla nostra richiesta di un incontro urgente, ma ancora di più lo spirito di collaborazione che si è subito instaurato per il bene dei pazienti e del personale”, sottolineano Stefano Barone e Carlo Torricella, rispettivamente segretario Nursind Roma e segretario territoriale Nursind Asl Roma 2. “E’ infatti sempre più urgente- aggiungono – affrontare il fenomeno crescente delle aggressioni in un nosocomio come il Pertini che serve un territorio molto esteso e, di conseguenza, ha un’utenza così vasta”.
“Di fronte a un numero di accessi al pronto soccorso che l’anno scorso ha superato quota 58mila e quest’anno sarà ancora più alta – proseguono Barone e Torricella – riteniamo necessario, ed è quello che abbiamo chiesto, poter contare sulla presenza fissa di un poliziotto, soprattutto nel turno notturno. Ma crediamo sia urgente pure una ricognizione generale del grado di rischio degli ospedali romani per poter poi intervenire lì dove c’è maggiore bisogno. Tutti temi sui quali siamo certi di poter contare sul supporto anche della giunta Rocca che ha sin dall’insediamento dimostrato una forte sensibilità sul tema della sicurezza”.
Secondo i sindacalisti del Nursind, infine, “sarebbe auspicabile che il personale in servizio potesse contare su un canale diretto con le forze dell’ordine attraverso un numero dedicato. Siamo disponibili infine – hanno concluso – a ragionare pure di strumenti quali le bodycam pur di garantire la sicurezza degli operatori sanitari e dei pazienti”.
La ASL Roma 2 esprime profonda gratitudine e sincero apprezzamento a tutto il personale coinvolto per la gestione esemplare dell’episodio, che ha mostrato ancora una volta l’altissimo livello di preparazione, responsabilità e umanità che contraddistingue chi opera quotidianamente nei nostri Pronto Soccorso. Il comportamento tenuto dal team del Sandro Pertini non è stato solo all’altezza della situazione, ma ha rappresentato un esempio concreto di come si possa affrontare una crisi proteggendo al tempo stesso le persone e la missione di cura.
Il Direttore Generale della ASL Roma 2, dott. Francesco Amato, ha voluto esprimere il proprio plauso, sottolineando anche l’importanza di affrontare con determinazione il tema delle aggressioni nei presidi sanitari:
“Quanto accaduto al Pronto Soccorso del Sandro Pertini, se da un lato mette in evidenza la fragilità degli ambienti ospedalieri, dall’altro ci dà la misura della straordinaria capacità di risposta del nostro personale. Abbiamo affrontato questo tema in modo strutturato all’interno di un tavolo di confronto con il Nursind, il sindacato delle professioni infermieristiche, e da questo dialogo sono emerse proposte condivise, che rappresentano un primo passo verso una strategia più efficace di prevenzione e tutela. Tra le misure in fase di valutazione spiccano l’investimento in strumenti tecnologici per la sicurezza del personale, la richiesta di attivazione di un numero diretto per il collegamento con le forze dell’ordine e un sollecito agli organi competenti affinché vengano garantiti presidi di sicurezza costante, in particolare nelle fasce orarie notturne”.
Proseguendo su questa linea di dialogo e collaborazione, la ASL Roma 2 intende rafforzare il proprio impegno per garantire ambienti di lavoro sicuri e sereni per il personale sanitario e spazi di cura protetti e dignitosi per i cittadini. La tutela della salute passa anche attraverso la tutela delle persone che ogni giorno la rendono possibile.
2 esprime profonda gratitudine e sincero apprezzamento a tutto il personale coinvolto per la gestione esemplare dell’episodio, che ha mostrato ancora una volta l’altissimo livello di preparazione, responsabilità e umanità che contraddistingue chi opera quotidianamente nei nostri Pronto Soccorso. Il comportamento tenuto dal team del Sandro Pertini non è stato solo all’altezza della situazione, ma ha rappresentato un esempio concreto di come si possa affrontare una crisi proteggendo al tempo stesso le persone e la missione di cura.
Il Direttore Generale della ASL Roma 2, dott. Francesco Amato, ha voluto esprimere il proprio plauso, sottolineando anche l’importanza di affrontare con determinazione il tema delle aggressioni nei presidi sanitari:
“Quanto accaduto al Pronto Soccorso del Sandro Pertini, se da un lato mette in evidenza la fragilità degli ambienti ospedalieri, dall’altro ci dà la misura della straordinaria capacità di risposta del nostro personale. Abbiamo affrontato questo tema in modo strutturato all’interno di un tavolo di confronto con il Nursind, il sindacato delle professioni infermieristiche, e da questo dialogo sono emerse proposte condivise, che rappresentano un primo passo verso una strategia più efficace di prevenzione e tutela. Tra le misure in fase di valutazione spiccano l’investimento in strumenti tecnologici per la sicurezza del personale, la richiesta di attivazione di un numero diretto per il collegamento con le forze dell’ordine e un sollecito agli organi competenti affinché vengano garantiti presidi di sicurezza costante, in particolare nelle fasce orarie notturne”.
Proseguendo su questa linea di dialogo e collaborazione, la ASL Roma 2 intende rafforzare il proprio impegno per garantire ambienti di lavoro sicuri e sereni per il personale sanitario e spazi di cura protetti e dignitosi per i cittadini. La tutela della salute passa anche attraverso la tutela delle persone che ogni giorno la rendono possibile.










