IN PRIMO PIANO/ Perché Campidoglio e Ama prendono in giro i romani. Le promesse non mantenute del sindaco, le comunicazioni deliranti dell’azienda comunale, Roma non merita tutto questo. Qualche turista troverà pittoreschi i cumuli di immondizie ma quel che è certo è che in certe strade il fetore è insopportabile. Direttive inattese? Incapacità del sistema di far fronte alla situazione? Di collocare e smaltire i rifiuti?   Il risultato è che la capitale puzza

Di Paolo Dordit

 

A molti è sfuggito, ma nei giorni scorsi l’Ama ha comunicato alla popolazione di essere soddisfatta del livello di pulizia raggiunto in città. Quale città? Roma? L’uscita infelice della comunicazione dell’Azienda capitolina ha scatenato reazioni ironiche e inferocite e la constatazione di fondo è: Roma puzza. Forse i dirigenti dell’Ama hanno i postumi del Covid e il loro olfatto non funziona.  La frase incriminata?  “La città è in condizioni adeguate di decoro: negli ultimi 13 giorni abbiamo raccolto oltre 29mila tonnellate di rifiuti”.  Lo ha scritto a Repub blica in una nota di risposta ad un articolo, aggiungendo che “prosegue a ciclo continuo lo sforzo massivo e l’impegno degli operatori ha permesso di riportare la città in adeguate condizioni di decoro”. Che gli operatori ecologici dell’Ama siano impegnati in uno sforzo sovrumano ( a sorretto da straordinari interessanti) dopo aver manifestato per anni un distratto interesse per quel che facevano ci può anche stare. Che Roma profumi di pulito è tutt’altra cosa. E’ estate, è caldo, i marciapiedi  rappresentano delle camere a gas da attraversare con il naso tappato. L’odore nauseabondo fa vomitare e – a scanso di equivoci – non scompare dopo che è passato il camion dell’Ama. Non bisogna farsi intenerire da quei filmati e quelle immagini con gli operatori che innaffiano le strade con acqua e disinfettanti, che puliscono fette di strade dopo aver fatto togliere le macchine parcheggiate.  In alcune aree sperimentali accade, così come accade che sotto le finestre di personaggi eccellenti sia tutto tirato a lucido e il camion passi tutte le volte che serve. Ma quel che è certo è c he sia in aree del centro che in periferia è un piccolo inferno. La città è sporca a Tor Bella Monaca, Tiburtino, La Rustica, Ponte di Nona, Collatino, Casilino, Primavalle, lungo tutte le consolari. Con vecchi secchioni che nessuno ha tempo e  voglia di pulire, certamente infetti e potenzialmente pericolosi. Lo sanno e lo vedono tutti e sopportano pazientemente.E in alcuni casi la immondizia non provano nemmeno a raccoglierla. Per giorni, per settimane. E si tratta di “umido”, con tutti i devastanti effetti che ciascuno può immaginare.  Niente termovalorizzatore, impianti negati e impianti pieni fino all’orlo, i rifiuti vanno lontano, in Abruzzo, in Toscana, in Emilia. E  il Campidoglio paga salato questa soluzione. Ma non pensa a cancellare le tasse che i romani pagano per un servizio che obiettivamente non ricevono.
Ama non prova nemmeno a difendersi e continua a  diffondere notizie rassicuranti. Sono entrati in servizio 64 nuovi netturbini destinati alle strade di Trullo, Primavalle, Largo Preneste,  entro l’anno saranno operativi altri 300 netturbini che andranno a pulire le strade del centro. E le squadre antizozzoni di Ama hanno iniziato a fare le prime multe soprattutto in centro storico. Siamo tutti contenti di questo. E speriamo che agosto faccia giustizia delle cattiverie. Con i romani in vacanza dovrebbero diminuire i rifiuti. Ogni anno è così

 

Apriti cielo: la nota di Ama è smentita da associazioni e dal presidente del VI municipio Nicola Franco che lanciano l’allarme soprattutto sullo spazzamento dei cumuli di rifiuti a terra intorno ai cassonetti. La città è sporca a Tor Bella Monaca, Tiburtino, La Rustica, Ponte di Nona, Collatino, Casilino, Primavalle, lungo tutte le consolari.

Soffrono con il naso turato i quartieri lungo il Raccordo e non mancano i problemi con il porta a porta: negli ultimi tre giorni nel VI Municipio sono state bruciate almeno cinque postazioni di bidoncini condominiali. “Altro che condizioni adeguate di decoro, l’emergenza da noi continua “, spiega il presidente del Municipio VI Nicola Franco, che da mesi chiede più personale ad Ama. “I residenti non sono diminuiti per le vacanze”, conclude Franco, “a Villaggio Breda e Villaverde l’umido non viene raccolto da due settimane. A Tor Bella Monaca i cassonetti sono stracolmi e molti residenti di comuni limitrofi come Tivoli e Frascati scaricano rifiuti ingombranti a Castelverde, Ponte di Nona, Finocchio, Corcolle, formando vere e proprie discariche a cielo aperto. Per fermarli ho dovuto chiedere alla polizia di fare posti di blocco su tutte le vie consolari, Collatina, Casilina e Prenestina”.

Problemi col porta a porta anche nel X Municipio dove l’umido rimane per strada anche più di 4 giorni e cassonetti sporchi a Ostia anche in centro. “Abbiamo lanciato una petizione al parlamento Europeo per fare chiarezza sull’incendio a Malagrotta e sui motivi per cui in dieci anni non è cambiato niente”, spiega Simona Mignozzi della rete di associazioni Cop X Municipio. Nel resto della città la pulizia migliora a macchia di leopardo ma rimangono cumuli di rifiuti su strada, per i quali Ama deve organizzare turni e squadre diverse rispetto agli operatori incaricati di pulire i cassonetti.

“La raccolta è migliorata sulla circonvallazione Nomentana” , spiega Paola Di Pasquale responsabile dell’associazione Cittadinanzattiva da Nomentano al quartiere Trieste: “Ma in via della Marsica, piazza Massa Carrara e aree limitrofe ci sono cassonetti stracolmi. E ci sono ancora tanti rifiuti a terra sulla circonvallazione e in tutta l’area intorno a stazione Tiburtina”. In centro migliora la raccolta a Borgo Pio e Trastevere ma rimangono criticità a Testaccio e Esquilino, dove non sono ancora sufficienti spazzatrici.

Ma Ama vede positivo: da domani entreranno in servizio 64 nuovi netturbini destinati alle strade di Trullo, Primavalle, Largo Preneste. Entro l’anno saranno operativi altri 300 netturbini che andranno a pulire le strade del centro. E le squadre antizozzoni di Ama hanno iniziato a fare le prime multe soprattutto in centro storico: “Si sono riscontrate nelle ultime 24 ore episodi di scorretto abbandono di rifiuti ingombranti su strada e in alcune postazioni di cassonetti”, conclude Ama.

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