ROMA – Il Pronto Soccorso del San Camillo raggiunge un importate risultato con l’istituzione di un’area dedicata ai pazienti che attendono di essere ricoverati in reparto. In questo modo, rimodulando gli spazi, è riuscito a ridurre i tempi d’attesa per i posti letto del quasi del 70%, come evidenziato dall’assessore regionale alla Sanità, Alessio D’Amato.  Un processo di riorganizzazione degli spazi che è iniziato durante l’estate, in concomitanza con la riduzione dei casi Covid. Infatti, circa 600 metri quadrati utilizzati come area Covid, sono stati liberati e trasformati nella nuova area “Boarding”,  dedicata ai pazienti in attesa di ricovero. Inoltre, a ciò si è associata una sperimentazione dal punto di vista del personale, coinvolgendo i medici di altri reparti dell’azienda, in possesso di specializzazione affine o equipollente alla medicina d’urgenza. Così facendo, da luglio, l’area Boarding è passata sotto la gestione dei medici della medicina interna, che si occupano dei pazienti nelle ore diurne (8-20). I medici del pronto soccorso, quindi, gestiscono e stabilizzano i pazienti fino alla decisione di ricovero o di dimissione. Quelli destinati al ricovero vengono trasferiti nell’area Boarding e “passati in consegna” ai medici della medicina interna. Inoltre, per i famigliari è  a disposizione uno sportello informazioni esterno, collocato di fronte all’ingresso del pronto soccorso. Qui i famigliari possono ricevere aggiornamenti sulle condizioni di un paziente.

Questo nuovo processo organizzativo ha così permesso che in tre mesi dall’attivazione i pazienti in attesa di ricovero da oltre 24 ore sono calati del 68% e in generale il numero di pazienti presenti in pronto soccorso è diminuito del 20%. Anche i tempi del triage sono diminuiti: nel 2022 i pazienti hanno atteso mediamente 38 minuti a fronte dei 47 minuti del 2021 (- 8,9%). A fronte di un aumento degli accessi al pronto soccorso, e in particolare degli accessi con mezzo 118 sopra media regionale, si è rilevata una riduzione della percentuale di ricovero (-4,2%).

L’assessore D’Amato ha così commentato: “Si tratta di un risultato importante, reso possibile grazie a una profonda riorganizzazione interna che ha rimodellato i percorsi, garantendo un innalzamento dell’efficacia organizzativa e un miglioramento dell’assistenza. Voglio rivolgere un ringraziamento ai professionisti dell’azienda ospedaliera San Camillo per il lavoro che svolgono quotidianamente con passione e dedizione per assicurare la migliore assistenza possibile ai cittadini”. Il direttore generale del San Camillo, Narciso Mostarda ha aggiunto: “Abbiamo dimostrato che è possibile costruire percorsi di cambiamento organizzativo anche laddove sembrava impossibile. Il pronto soccorso è la porta d’ingresso principale di tutte le fragilità, ed è il punto più critico di tutti gli ospedali. Noi abbiamo risposto con una strategia condivisa con più protagonisti, attingendo anche a risorse non propriamente dedicate all’emergenza. Un plauso ai professionisti che hanno accolto la sfida di riprogettare la risposta all’emergenza”.