La corsa per la presidenza della Sardegna vede la candidata del centrosinistra, Alessandra Todde, vincere le elezioni regionali in Sardegna di domenica 25 febbraio, battendo Paolo Truzzu, del centrodestra. Sfida vinta su poche migliaia di voti.

La vittoria di Todde è considerata un risultato significativo, soprattutto considerando la presenza di Soru che, con Azione, aveva cercato di attrarre voti nel campo progressista. Giuseppe Conte, commentando la vittoria, sottolinea l’importanza di costruire un progetto solido con forze politiche affidabili, ribadendo l’obiettivo di realizzare il cambiamento anziché perseguire il potere per il potere stesso.

Il successo di Todde porta gioia al centrosinistra, con esponenti come Giuseppe Conte, Elly Schlein e Stefano Bonaccini che esultano per l’esito e sottolineano l’importanza storica della vittoria. Anche i leader di altre formazioni politiche, come Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni, riconoscono l’eccezionalità del risultato.

L’andamento del voto ha mostrato fin dall’inizio un vantaggio per Todde, che ha portato entusiasmo nel suo quartier generale. Tuttavia, il conteggio dei voti è stato un susseguirsi di alti e bassi, con entrambi i candidati in una lotta serrata. La svolta decisiva è stata segnalata dall’arrivo a Cagliari della segretaria del PD Elly Schlein e del presidente dei Cinque Stelle Giuseppe Conte, che hanno conferito sostegno e attenzione all’evento.

La vittoria di Todde segna un momento significativo per la politica sarda e nazionale, con il riconoscimento della sua leadership e del suo impegno per il cambiamento. La Sardegna si prepara quindi ad accogliere la sua prima presidente donna, mentre si guarda avanti a una nuova fase di governo e trasformazione.