L’Associazione Caponnetto interviene per ricordare l’appello rivolto agli organi competenti, suggerendo anche “un piano che prevedeva, oltre all’istituzione di una Sezione della DIA nel sud pontino, anche quella di commissariati nei Monti Lepini, a Latina mare e ad Aprilia nonché un supercommissariato con 1° Dirigente ed un nucleo consistente di una ventina di uomini e donne della Squadra Mobile a Formia.

Un territorio, come quello pontino, così assediato dalle mafie di ogni provenienza che – prosegue l’associazione – ormai sono diventate padrone di quasi tutta l’economia, con ampi collegamenti con parti della politica e della società, non può rimanere ulteriormente sguarnito di strutture importanti per combatterle.

Il Capo della Polizia con lettera del febbraio 2014 ci rispose che avrebbe sottoposto le nostre proposte agli organi competenti ma da allora non abbiamo saputo più niente. Rinnoviamo pertanto le richieste e attendiamo l’esito.