Allerta in Italia dopo l’attacco iraniano contro Israele: rafforzate le misure di sicurezza.
L’attacco sferrato dall’Iran contro Israele ha avuto ripercussioni anche in Italia, dove il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, ha convocato il comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica per rafforzare le misure di sicurezza.

L’allerta è stata innalzata al massimo livello per le rappresentanze iraniane in Italia, tra cui ambasciate, consolati, associazioni e luoghi di aggregazione. Le misure di sicurezza saranno implementate in diversi punti: saranno effettuate ricognizioni per individuare gli obiettivi più a rischio, tra cui uffici diplomatici, sedi di associazioni e comunità legate a Teheran. Il numero stimato di obiettivi a rischio è di circa 250.
Sinagoghe, moschee e comunità ebraiche: saranno mantenute sotto stretta osservazione, con particolare attenzione al ghetto di Roma, dove l’allerta è già ai massimi livelli da mesi.
Area del Vaticano e aeroporti: Verranno intensificati i controlli nell’area del Vaticano e negli aeroporti, dove i voli da e per Teheran e Tel Aviv sono stati cancellati o rimandati.
Università: Le manifestazioni pro-Palestina saranno monitorate con attenzione, con un comitato per l’ordine e la sicurezza dedicato che si terrà il 24 aprile.
La Farnesina sconsiglia di viaggiare in Iran e invita a rinviare i viaggi non necessari in Israele. L’obiettivo è quello di prevenire possibili proteste, azioni di “lupi solitari” e garantire la sicurezza nazionale.

Le autorità invitano la cittadinanza a rimanere vigile e a segnalare qualsiasi comportamento sospetto. Nonostante l’aumento dell’allerta, il governo italiano rassicura la popolazione sulla situazione e sulla sua capacità di garantire la sicurezza.

Particolare attenzione verrà posta alle manifestazioni del 25 aprile, che potrebbero essere terreno di scontro tra rappresentanti della Brigata Ebraica e attivisti pro-Palestina. L’auspicio è quello di mantenere la calma e il dialogo per evitare tensioni e violenze.