AMATRICE – A dieci anni dal terremoto che devastò Amatrice e numerosi centri dell’Appennino centrale, il ricordo delle vittime si intreccia con il tema ancora aperto della ricostruzione. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni sarà domani ad Amatrice per partecipare alla cerimonia di commemorazione prevista alle 16.30, accompagnata dal sindaco Giorgio Cortellesi.
Amatrice resta il simbolo più doloroso del sisma del 2016: nella città reatina persero la vita 239 delle 299 vittime complessive.
Alla vigilia dell’anniversario, Meloni ha ribadito l’impegno del governo per la rinascita delle aree colpite, intervenendo nella prefazione del volume Le pietre della rinascita, presentato al Meeting di Rimini. La premier ha definito il cratere sismico il più grande cantiere d’Europa, sottolineando come la ricostruzione non riguardi soltanto edifici e infrastrutture, ma la possibilità per intere comunità di continuare a vivere nei propri territori.
L’obiettivo indicato dal governo è favorire sia la permanenza di chi non ha mai lasciato i luoghi colpiti sia il ritorno di chi è stato costretto ad allontanarsi.
Sul decennale del sisma è intervenuto anche Papa Leone XIV, che durante l’Angelus ha ricordato le vittime e le loro famiglie, invocando fede e solidarietà a sostegno dell’opera di ricostruzione.
Dal Meeting di Rimini il commissario straordinario Guido Castelli ha fatto il punto sugli interventi realizzati negli ultimi anni. Per la ricostruzione pubblica lo Stato ha stanziato circa 4,3 miliardi di euro, mentre sul fronte privato risultano oltre 36 mila richieste di contributo e circa 12,5 miliardi già concessi.
Secondo i dati forniti dal commissario, sono stati conclusi circa 15 mila cantieri, mentre altri 9 mila sono ancora in corso. Restano tuttavia fuori dalle abitazioni originarie 8.759 nuclei familiari: circa 2.200 vivono ancora nelle Soluzioni abitative d’emergenza e 5.700 ricevono il contributo di autonoma sistemazione.
Castelli ha sottolineato anche il valore simbolico della presenza della presidente del Consiglio ad Amatrice, evidenziando come la ricostruzione rappresenti una responsabilità istituzionale che va oltre il semplice avanzamento dei cantieri.
Alla commemorazione parteciperà anche l’ex commissario alla ricostruzione Giovanni Legnini, oggi sindaco di Chieti, che ha ricordato le difficoltà affrontate in un territorio vastissimo, distribuito su quattro regioni e già segnato prima del sisma da spopolamento e fragilità economiche.
L’attenzione delle istituzioni proseguirà anche dopo l’anniversario. Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha infatti scelto Amatrice per inaugurare il prossimo anno scolastico: la cerimonia è prevista per il 21 settembre all’istituto “Sergio Marchionne”, alla presenza del ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara.
A dieci anni dalla tragedia, dunque, Amatrice continua a rappresentare insieme il luogo della memoria e quello di una ricostruzione ancora in corso, chiamata a restituire non soltanto case e servizi, ma prospettive di futuro alle comunità dell’Appennino centrale.










