I prezzi dei carburanti continuano a salire a causa dell’aumento delle quotazioni internazionali di benzina e diesel. Secondo i dati comunicati dai gestori all’Osservaprezzi del Mimit e riportati da Quotidiano Energia, alle 8 del 30 luglio, il prezzo medio della benzina self-service è di 1,912 euro/litro, in aumento rispetto alla rilevazione precedente di 1,895 euro/litro. Le diverse compagnie praticano prezzi tra 1,897 e 1,933 euro/litro (senza logo 1,895).

Per il diesel self-service, il prezzo medio è di 1,766 euro/litro, rispetto a 1,743 euro/litro precedenti, con le compagnie che offrono prezzi tra 1,760 e 1,786 euro/litro (senza logo 1,745).

Per quanto riguarda il servizio di rifornimento assistito, il prezzo medio della benzina è di 2,045 euro/litro, rispetto a 2,027 euro/litro precedenti, con prezzi tra 1,978 e 2,125 euro/litro presso gli impianti colorati (senza logo 1,946).

Il prezzo medio del diesel servito è di 1,900 euro/litro, in aumento rispetto ai 1,880 euro/litro precedenti, con le compagnie che praticano prezzi medi tra 1,844 e 1,976 euro/litro (senza logo 1,798).

Per il Gpl, i prezzi si situano tra 0,713 e 0,732 euro/litro (senza logo 0,692), mentre per il metano auto il prezzo medio è compreso tra 1,402 e 1,476 euro/litro (senza logo 1,420).

Questi dati mostrano un ulteriore aumento dei costi dei carburanti, con variazioni significative tra i diversi marchi e i servizi di rifornimento. Il rincaro delle quotazioni internazionali sta incidendo sui prezzi alla pompa, con possibili implicazioni sull’economia e sulla spesa dei consumatori. È importante monitorare attentamente l’andamento dei prezzi e adottare eventuali misure per mitigare l’impatto di questa situazione sui cittadini e sostenere la stabilità economica del paese.