epa08368542 A man wearing a protective face mask and medical gloves shows a smartphone with the Norwegian National Institute of Public Health's new app 'Iinfection Stop' for infection tracking, in Oslo, Norway, 16 April 2020 (issued 17 April 2020). The app is intended to help authorities with the detection of infection hot spots, but can also be used to alert its users that they have been close to someone infected with the SARS-CoV-2 coronavirus which causes the COVID-19 disease. EPA/HEIKO JUNGE NORWAY OUT

App Immuni, si parte da oggi

Immuni al via. Da oggi l’applicazione diventa operativa in Abruzzo, Liguria, Marche e Puglia. Sono queste le prime 4 regioni a testare il funzionamento del supporto tecnologico che, dopo la prima settimana di sperimentazione, inizierà a funzionare a pieno regime in tutta Italia da lunedì prossimo,15 giugno prossimo.

“A oggi sono 2 milioni quelli che hanno scaricato la App Immuni, sono ancora pochi ma non è ancora iniziata la massiccia campagna di comunicazione”. Ad affermarlo il commissario straordinario all’emergenza coronavirus, Domenico Arcuri secondo il quale anche in presenza di altre eventuali App attivate da alcune regioni “alla fine tutti useranno” l’applicazione nazionale ‘Immuni’.

L’app Immuni, disponibile gratuitamente negli store di Apple e Google, è scaricabile già dal primo giugno. “Dotarsi da adesso dell’app permetterà di risalire ai contatti che possono aver esposto una persona al rischio di contagio – si legge sul sito del ministero della Salute – I servizi sanitari regionali potranno gradualmente attivare gli avvisi dell’app”. A cominciare saranno da lunedì 8 giugno le Regioni Abruzzo, Liguria, Marche e Puglia. Per chiarimenti cittadini e operatori sanitari possono andare sul sito sul sito immuni.italia.it oppure rivolgersi al numero verde 800 91 24 91, attivo tutti i giorni dalle 8 alle 20.

“Immuni serve agli utenti di telefoni cellulari che hanno attivato l’applicazione per ricevere notifica di eventuali esposizioni al Coronavirus. Nell’intero sistema dell’app non sono presenti né saranno registrati nominativi e altri elementi che possano ricondurre all’identità della persona positiva o di chi abbia avuto contatti con lei, bensì codici alfanumerici. L’impiego dell’applicazione, volontario, ha lo scopo di aumentare la sicurezza nella fase di ripresa delle attività”, fa sapere ancora il ministero della Salute che aggiunge: “Gli utenti di cellulari che decidono di scaricare l’applicazione contribuiscono a tutelare sé stessi e le persone che incontrano. Se sono entrati in contatto con soggetti successivamente risultati positivi al tampone, verranno avvisati con una notifica dell’app. Ciò consentirà loro di rivolgersi tempestivamente al medico di medicina generale per ricevere le indicazioni sui passi da compiere”.