ROMA- “In riscontro alla segnalazione del Presidente Nazionale SIS 118 Mario Balzanelli, nel condividere le riflessioni sull’importanza della presenza del medico per le attività di soccorso e della relativa valorizzazione economica si deve tuttavia precisare che i medici in questione non sono dipendenti di ARES 118 e pertanto questa Azienda non può stabilirne o modificarne la retribuzione. Nella specie si tratta di un appalto di servizi e la retribuzione dei medici in questione è stata stabilita dallo stesso appaltatore. Ares 118 nell’ottica della valorizzazione dei professionisti medici e delle altre qualifiche ha riconosciuto alle società impegnate nelle attività di soccorso durante il periodo COVID un incremento economico per le attività che hanno avuto maggiori costi determinati dalla pandemia. I rapporti con queste società devono comunque essere regolati dal contratto di appalto. Allo stato attuale, superato lo stato di emergenza COVID, Ares 118 sta cercando di coniugare tutte le esigenze, tra cui quella di una dignitosa retribuzione dei medici con quella di garantire la legittimità degli atti amministrativi secondo quanto dettato dal codice degli appalti.

Le necessità di categoria e le problematiche sottese alla questione sono tuttora in corso di esame ed è aperta una interlocuzione con le società interessate intesa alla individuazione di una soluzione rapidissima e soddisfacente per entrambe le parti ma, comunque, in ogni caso rispettosa delle regole che impone la vigente normativa”. Lo comunica in una nota l’Ares 118.