Il prossimo 23 novembre, su tutto il territorio nazionale, si svolgerà la prima giornata di prevenzione dei tumori del collo: manifestazione di sensibilizzazione della cittadinanza promossa e organizzata dalla Società italiana di otorinolaringologia e chirurgia cervico facciale. Fondata nel 1891 la SIOeChCF è una delle più antiche società scientifiche italiane e raccoglie tutte le componenti di questa specialità: ospedaliere, universitarie, ambulatoriali e libero-professionali.

L’unità operativa di Otorinolaringoiatria di Belcolle, diretta da Claudio Viti, ha aderito all’iniziativa con una giornata di prevenzione e finalizzata alla diagnosi precoce, mettendo a disposizione ai cittadini della Tuscia di sottoporsi a una visita gratuita e di ricevere tutte le informazioni relative ai percorsi e ai servizi operativi in azienda, per tutta la giornata di martedì 23 novembre, dalle 8 alle 18, presso il poliambulatorio della Cittadella della salute di Viterbo, piano 1, stanza 123.

Per poter aderire alla giornata, è possibile prenotare la visita, fino ad esaurimento delle diponibilità in agenda, contattando il numero telefonico 3421241745, attivo dal lunedì al venerdì, dalle ore 8 alle ore 14

“I tumori della testa e del collo – spiega Claudio Viti – sono al settimo posto fra le neoplasie più comuni in Europa (oltre 150mila nuovi casi diagnosticati nel 2012). Se da una parte essi colpiscono un numero di pazienti pari alla metà circa rispetto a quelli affetti da tumore del polmone, dall’altra sono due volte più comuni del cancro del collo dell’utero”. In Italia, i tumori della testa-collo rappresentano il 3% di tutti i tumori con un’incidenza di 18 nuovi casi l’anno ogni 100mila abitanti e una tendenza all’incremento. Per queste patologie, infatti, si prevedono, a livello nazionale, circa 9.500 nuovi casi e 4.500 decessi l’anno con una frequenza media 3 volte superiore nei maschi rispetto alle femmine ed un’incidenza che aumenta progressivamente con l’età a partire dai 50 anni. La sopravvivenza netta per questi tumori a 5 e 10 anni è, rispettivamente, del 57% e 48% ed è fortemente influenzata dalla precocità della diagnosi.

“Nonostante la sua gravità e la crescente diffusione – conclude Viti -, c’è poca consapevolezza sociale del cancro della testa e del collo e i risultati delle cure sono ancora insoddisfacenti malgrado gli importanti sviluppi nelle tecniche di diagnosi e cura che si sono verificati nell’ultimo decennio. Oltre la metà dei casi (54%) giunge alla prima diagnosi con malattia localmente avanzata o metastatica, e di questi il 60% morirà̀ per la malattia entro 5 anni. Al contrario, i pazienti diagnosticati negli stadi iniziali della malattia hanno un tasso di sopravvivenza dell’80-90%. Per questa motivazione abbiamo ritenuto utile e imprescindibile aderire con convinzione alla manifestazione promossa da SIOeChCF”.