VITERBO – Fondazione Onda, l’osservatorio nazionale sulla salute della donna e di genere, in occasione della Giornata mondiale dell’osteoporosi, promuove il 20 ottobre la sesta edizione dell’(H)-Open Day dedicato alla salute delle ossa. L’ospedale Belcolle, attraverso l’unità operativa di Ortopedia, sarà tra le strutture aderenti al network Bollini Rosa che parteciperanno all’iniziativa rivolta alla popolazione femminile.
Nello specifico, nella giornata di mercoledì 20 ottobre, presso l’ambulatorio ortopedico dell’ospedale viterbese, nel limite dell’agenda dedicata messa a disposizione per l’occasione, verranno erogate gratuitamente delle visite ortopediche per la prevenzione delle patologie osteomuscolari. Per prenotare la visita, è possibile contattare l’unità operativa al numero telefonico 0761 339335 nelle giornate di oggi, lunedì e mercoledì della settimana prossima, dalle 9 alle 11.
“Obiettivo di questa iniziativa, giunta alla sua sesta edizione, è sensibilizzare la popolazione sull’importanza della prevenzione primaria, attraverso l’adozione di corretti stili di vita fin dalla giovanissima età e un corretto introito di calcio e vitamina D, secondo un’alimentazione equilibrata e adeguata – commenta Francesca Merzagora, presidente Fondazione Onda -. Nell’ambito della prevenzione gioca un ruolo strategico anche la diagnosi precoce per impedire il verificarsi delle fratture da fragilità che rappresentano la complicanza più temibile e invalidante dell’osteoporosi. Ecco perché l’(H)-Open Day di Onda è una valida occasione per offrire alla popolazione strumenti di prevenzione e sensibilizzazione su questa patologia che colpisce soprattutto le donne in post menopausa”.
“La Asl di Viterbo – spiega il direttore generale, Daniela Donetti – partecipa con convinzione a questa ennesima manifestazione promossa da Fondazione Onda, nel segno della prevenzione e della salute delle donne. La nostra presenza è anche doverosa in quanto all’ospedale Belcolle sono stati riconosciuti tre bollini rosa, quindi il massimo, per il biennio 2020-2021, come riconoscimento dei percorsi diagnostico-terapeutici e dei servizi dedicati alle patologie femminili di maggior livello clinico ed epidemiologico, riservando particolare cura alla centralità della paziente”.