VITERBO – Al congresso della American Society of Hematology, il più importante incontro annuale in ambito ematologico tenuto quest’anno a New Orleans all’inizio di dicembre, sono stati presentati come comunicazione orale i dati dell’assistenza infermieristica domiciliare nei pazienti fragili affetti da mieloma multiplo residenti nella provincia di Viterbo durante i due anni di pandemia (marzo 2020 – marzo 2022).

Le 4 infermiere dedicate all’attività domiciliare, coadiuvate dai 2 medici del servizio, hanno eseguito in tale periodo 1637 prestazioni, fra cui 617 infusioni di farmaci chemioterapici, in 58 pazienti residenti in tutta la provincia di Viterbo.

Nel corso della presentazione, Roberto Latagliata, direttore dell’unità operativa di Ematologia della Asl di Viterbo, ha sottolineato come la presenza del servizio di assistenza domiciliare abbia reso possibile un trattamento attivo di prima linea in pazienti che altrimenti sarebbero stati ricoverati per lunghi periodi o avrebbero ricevuto soltanto terapia palliativa senza prospettive di cura.

“Inoltre – prosegue Latagliata – l’incidenza di infezioni da Covid-19 nei pazienti seguiti a domicilio è stata soltanto dell’8.6%, significativamente inferiore a quella della popolazione generale della provincia di Viterbo nel medesimo periodo considerato. La disponibilità di un servizio di assistenza domiciliare per le terapie attive in pazienti ematologici fragili, a tutt’oggi presente in pochissime realtà italiane e internazionali, rappresenta quindi la base ideale per futuri ampliamenti dell’offerta di salute a una popolazione con progressivo aumento dell’età media”.