Investimento di 135mila euro della Fondazione Carivit. Le principali acquisizioni, spicca uno scanner intraorale 3D con piattaforma di programmazione chirurgica destinato all’unità operativa Maxillo facciale dell’ospedale

 

di Wanda Cherubini

La Asl di Viterbo ha arricchito il proprio arsenale di strumentazioni mediche e automezzi grazie a una generosa donazione della Fondazione Carivit. L’investimento di oltre 135 mila euro è stato presentato durante una conferenza stampa presso la Cittadella della salute di Viterbo. Tra le principali acquisizioni, spicca uno scanner intraorale 3D con piattaforma di programmazione chirurgica destinato all’unità operativa Maxillo facciale dell’ospedale Belcolle. Questa nuova tecnologia consentirà una simulazione innovativa delle operazioni odontostomatologiche, offrendo ai pazienti la possibilità di visualizzare in anteprima il risultato estetico e funzionale degli interventi programmabili. In aggiunta, la Fondazione Carivit ha fornito due automezzi al Servizio veterinario per garantire interventi rapidi in caso di emergenze legate a sospetti di malattie animali sul territorio. Il presidente della Fondazione, Luigi Pasqualetti, ha sottolineato l’importanza di questa collaborazione, evidenziando il ruolo cruciale del Servizio veterinario nella gestione di situazioni di emergenza, come la peste suina africana e l’influenza aviaria.

Durante l’evento, il commissario straordinario della Asl di Viterbo, Egisto Bianconi, ha espresso gratitudine per la significativa donazione, sottolineando l’utilità delle attrezzature sia per il servizio veterinario che per l’unità operativa Maxillo facciale. Ha annunciato anche un potenziamento dell’organico veterinario per migliorare la risposta dell’Azienda alle esigenze della comunità.Il presidente della Fondazione Carivit ha evidenziato il costante rapporto di collaborazione con la Asl di Viterbo, sottolineando l’impegno nel sostenere non solo l’arte e l’istruzione, ma anche la sanità pubblica. La donazione del 2022 è stata focalizzata sul servizio veterinario, inizialmente programmato per l’anno successivo a causa delle sfide legate alla pandemia.Il dott. Rinna ha spiegato come, tramite un sistema digitale per la presa d’impronta delle arcate dentali acquisite mediante uno scanner intraorale 3 D. come quello donato dalla Fondazione Carivit e una sonda di contenute dimensioni, si riesca a riprodurre fedelmente le arcate dentali evitando la presa d’impronta tradizionale, spesso mal sopportata dai cittadini assistiti.  Inoltre il servizio Maxillo facciale è stato anche dotato di un software medicale in grado di acquisire immagini radiografiche o fotografiche del paziente, nonché le impronte digitali rilevate dallo scanner per elaborare una pianificazione operatoria con contestuale stampa 3 D in resina. Il paziente sarà in grado, quindi, di poter vedere già in sede di visita il risultato estetico e funzionale che andrà a conseguire mediante successivi atti chirurgici programmati. Inoltre, sarà possibile programmare anche virtualmente interventi di asportazione di tumori ossei del distretto maxillo mandibolare e poter realizzare, prima dell’intervento, protesi sostitutive con un dimezzamento dei tempi operatori, una   rapida ripresa e maggior confort del paziente, come sottolineato dal dott. Rinna.

Per quanto riguarda invece il secondo intervento della Fondazione Carivit a favore del servizio veterinario, il direttore del Servizio Veterinario della Asl Nicola Ferrarini ha al riguardo sottolineato come la provincia di Viterbo abbia un patrimonio zootecnico importante e come il servizio sia impegnato su due fronti: la peste suina africana, che non riveste pericolo per l’uomo e l’influenza aviaria che potrebbe, invece, essere la nuova pandemia. “A Viterbo – ha rimarcato Ferrarini – abbiamo 2 milioni e mezzo di capi  e la zona è considerata ad alto rischio, per di più anche umida. Avere, quindi, un mezzo attrezzato che ci permette di isolare le carcasse potenzialmente infette ed al contempo rispettare i bisogni di sicurezza è molto importante, ci facilita gli ingressi e ci dà maggiore sicurezza”.