Una forte esplosione ha colpito Odessa durante un incontro tra il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e il primo ministro greco Kyriakos Mitsotakis. L’esplosione, avvenuta vicino al porto della città e preceduta da un allarme aereo, ha coinvolto la delegazione greca, che fortunatamente è rimasta illesa nonostante si trovasse a soli 200 metri dal luogo dell’incidente. Zelensky ha confermato la presenza di vittime, mentre il portavoce della Marina ucraina ha dichiarato che ci sono stati cinque morti.

La premier italiana Giorgia Meloni ha condannato l’attacco, definendolo un ennesimo atto di intimidazione russo. Tuttavia, Nataliya Humenyuk, capo del centro stampa delle Forze di difesa del sud dell’Ucraina, ha negato che l’attacco sia stato mirato all’incontro tra Zelensky e Mitsotakis, sottolineando che fa parte di una serie di attacchi terroristici russi contro le infrastrutture portuali.

La Casa Bianca ha sottolineato l’urgenza degli aiuti militari all’Ucraina in risposta agli attacchi contro Odessa. Mitsotakis ha visitato Odessa come gesto di solidarietà a pochi giorni dall’anniversario dello scoppio della guerra in Ucraina.

Anche diversi leader europei hanno condannato l’attacco e espresso solidarietà all’Ucraina. Ursula von der Leyen, presidente della Commissione europea, e Charles Michel, presidente del Consiglio europeo, hanno ribadito il pieno sostegno dell’UE all’Ucraina. Il commissario europeo all’Economia Paolo Gentiloni ha definito l’attacco una vergogna, sottolineando il carattere vile delle tattiche russe nella guerra contro l’Ucraina.