In un contesto di guerra senza regole, l’ospedale pediatrico Okhmatdyt di Kiev è stato colpito da un raid missilistico russo, provocando shock, paura e sgomento tra medici, infermieri e madri dei bambini ricoverati. Questo attacco segna un momento di particolare brutalità in un conflitto che continua a devastare la popolazione ucraina, colpendo anche i suoi membri più vulnerabili.

Dopo un periodo di relativa calma, la capitale ucraina è stata nuovamente presa di mira. Oltre all’ospedale pediatrico, sono stati colpiti il reparto maternità di un altro centro sanitario, edifici residenziali e uffici. Le immagini che emergono sono strazianti: infermieri insanguinati, madri in fuga con i loro bambini e piccoli pazienti in chemioterapia curati sul ciglio della strada.

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, da Varsavia, ha promesso ritorsioni e ha chiesto una risposta più forte dall’Occidente. Dall’Italia al Regno Unito, dalla Francia all’Unione Europea, la condanna per i “crimini di guerra” commessi dalla Russia è stata unanime.

Questo attacco è parte di un massiccio raid missilistico che ha colpito diverse città ucraine, tra cui Dnipro, Kryvyi Rih, Slovyansk, Kramatorsk e Pokrovsk, causando almeno 36 vittime e 137 feriti. Nonostante le difese ucraine siano riuscite ad abbattere 30 dei 38 razzi lanciati, tra cui un missile ipersonico Kinzhal, l’impatto a Kiev è stato devastante.

Zelensky ha dichiarato che “la Russia non può non sapere dove volano i suoi missili” e deve essere ritenuta pienamente responsabile per i suoi crimini. Mosca ha respinto le accuse, sostenendo che i danni all’ospedale pediatrico sarebbero stati causati da un missile di difesa aerea ucraino, una tesi rigettata con forza dalle autorità ucraine.

L’attacco ha suscitato una forte reazione internazionale. Il ministro degli Esteri italiano Antonio Tajani ha definito l’azione russa un crimine di guerra da condannare, mentre il segretario generale dell’ONU Antonio Guterres ha parlato di raid “particolarmente scioccanti”. Anche il ministero degli Esteri francese ha condannato l’attacco come “barbarie”, e il premier britannico Keir Starmer ha definito l’attacco ai bambini innocenti “la più depravata delle azioni”.

L’alto rappresentante dell’UE Josep Borrell ha affermato che l’Ucraina ha bisogno di una difesa aerea ora. Questo sarà uno dei temi chiave del prossimo vertice NATO a Washington, dove Zelensky si aspetta “decisioni forti” a favore di Kiev.

Da Varsavia, Zelensky ha ottenuto un nuovo accordo di sicurezza con Donald Tusk, che prevede l’intercettazione da parte dell’antiaerea polacca di missili e droni nello spazio aereo ucraino diretti verso la Polonia. Inoltre, sarà creata una ‘Legione ucraina’ composta da volontari ucraini addestrati in Polonia.

Gli Stati Uniti hanno condannato l’attacco come “barbaro”, ribadendo il loro supporto all’Ucraina in questo momento difficile.