Il primo ministro slovacco, Robert Fico, è in condizioni critiche dopo essere stato colpito da diversi colpi di pistola sparati da un uomo di 71 anni. L’attacco è avvenuto a Handlova, nel centro della Slovacchia, durante una visita ufficiale.

Fico, noto per le sue posizioni populiste e filorusse, è stato colpito da tre dei cinque proiettili sparati: due al braccio e uno all’addome. Trasportato d’urgenza in elicottero all’ospedale ‘Roosevelt’ di Banska Bystrica, è stato subito operato. Le sue condizioni sono critiche e il governo ha riferito che è “tra la vita e la morte”.

L’attentatore, Juraj Cintula, aveva precedentemente lavorato per un servizio di sicurezza privato e possedeva legalmente l’arma utilizzata. Durante l’interrogatorio, Cintula ha dichiarato di aver agito per disaccordo con le politiche del governo di Fico. È stato arrestato e accusato di tentato omicidio premeditato.

L’attentato ha suscitato una vasta condanna internazionale. Il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, e il presidente russo, Vladimir Putin, hanno entrambi espresso il loro sdegno, definendo l’attacco un “crimine odioso”. Anche la presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, ha parlato di “attacco alla democrazia”.

Robert Fico, al suo quarto mandato come primo ministro, ha orientato la politica estera della Slovacchia verso la Russia, allineandosi con il leader ungherese Viktor Orban. Fico ha inoltre provocato proteste di massa con riforme controverse, tra cui una legge sui media.

In seguito all’attentato, due partiti di opposizione slovacchi hanno annullato una protesta prevista per oggi a sostegno dell’indipendenza dei media pubblici. La premier italiana Giorgia Meloni ha espresso solidarietà a Fico e al popolo slovacco, condannando ogni forma di violenza contro la democrazia.