Nella settimana dall’11 al 17 novembre, in Italia si sono registrati circa 418.000 nuovi casi di sindromi simil-influenzali (ILI), portando il totale dall’inizio del monitoraggio stagionale a circa 1,8 milioni, con una possibile stima di 2 milioni nei giorni successivi. È quanto emerge dal bollettino RespiVirNet, che rileva un’incidenza in lieve aumento rispetto alla settimana precedente: 7,1 casi ogni mille assistiti contro i 6,5 della settimana precedente.
I bambini sotto i cinque anni sono i più colpiti, con un’incidenza di 15,9 casi per mille assistiti (rispetto a 13,7 della settimana precedente). In metà delle regioni italiane, l’incidenza supera la soglia basale, anche se resta inferiore a quella registrata nella stessa settimana della scorsa stagione (8,2 per mille).
Nella prima settimana di sorveglianza virologica per il periodo 2024/2025, i dati indicano una circolazione ancora limitata dei virus influenzali: su 1.038 campioni analizzati, solo 17 (1,6%) sono risultati positivi, di cui 14 al virus influenzale di tipo A e 3 al tipo B.
Oltre ai virus influenzali, tra i campioni analizzati si rilevano altre infezioni respiratorie:
Rhinovirus: 185 casi (17,8%)
SARS-CoV-2: 29 casi (2,8%)
RSV: 15 casi (1,4%)
Adenovirus: 37 casi
Parainfluenzali: 25 casi
Coronavirus umani (non SARS-CoV-2): 20 casi
Metapneumovirus e Bocavirus: 3 casi ciascuno
Il quadro suggerisce una crescita delle sindromi respiratorie, con i bambini più vulnerabili, mentre i virus influenzali iniziano a diffondersi con intensità ridotta.










