L’Italia si trova a fronteggiare un notevole aumento dei casi di influenza e Covid, mettendo sotto pressione il sistema sanitario nazionale. Nonostante il picco dei contagi sia previsto per la prossima settimana, già ora molti italiani si confrontano con l’influenza, generando un afflusso significativo negli ambulatori dei medici di famiglia e nei pronto soccorso.

Il presidente dell’Ordine dei medici, Filippo Anelli, sottolinea che l’anticipo del picco dei contagi, solitamente previsto a fine gennaio, ha provocato un aumento dei ricoveri nei reparti d’urgenza. Questa situazione è ulteriormente complicata dalla parziale chiusura degli studi medici di famiglia durante le festività.

L’Istituto superiore di sanità ha segnalato un trend settimanale in crescita dell’influenza, con una percentuale di contagiati che si attesta poco sotto il 30% dei campioni analizzati. Questo livello rappresenta il più alto registrato in tutte le stagioni precedenti. Parallelamente, i dati Fiaso non indicano un aumento dei ricoveri per Covid, ma il sistema sanitario sta affrontando una mole di attività senza precedenti.

Il segretario della Federazione italiana dei medici di medicina generale di Roma e provincia, Pier Luigi Bartoletti, afferma che le visite nei suoi studi sono raddoppiate in questi giorni. I pazienti si presentano a causa di vari virus in circolazione, compreso il mix di Covid, influenza e sintomatologia intestinale.

Il sovraccarico nei pronto soccorso è confermato da numerose fonti. Il presidente dell’Ordine dei medici di Roma, Antonio Magi, segnala un aumento dell’attività del 30%, mentre Dario Manfellotto, presidente della Fadoi, indica un rallentamento delle procedure ospedaliere con l’aumento dei casi di influenza e Covid.

La Lombardia, in particolare, ha registrato un’importante crescita dei contagi da influenza, con oltre 150.000 persone ammalate nell’ultima settimana. Gli ospedali di Milano stanno affrontando un picco di accessi per influenza e Covid, accentuato dal periodo festivo.

Di fronte a questa situazione critica, il Policlinico di Milano ha registrato 59 pazienti in trattamento e 13 in attesa, mentre il Niguarda ne ha trattati 48 e ne ha attesi 22. Il San Raffaele ha trattato 83 pazienti e ne ha attesi 5. L’intenso lavoro delle ambulanze è evidente, con segnalazioni di attese lunghe prima che i pazienti possano essere presi in carico. La Regione Lombardia ha reagito sospendendo i ricoveri da casa in ospedale per terapie riabilitative fino al 15 gennaio, cercando di alleviare la pressione sui servizi sanitari.