epa04409992 International Monetary Fund (IMF) managing director Christine Lagarde speaks during a press conference at the G20 Finance Ministers and Central Bank Governors are meeting in Cairns, Australia, 21 September 2014. The G20 countries have agreed to exchange tax information, trying to reduce global tax evasion, and discussed the economic impact of the Ebola crisis in Africa. Outside the meeting crowds gathered to demand immediate action on climate change, as part of a global rally ahead of a special UN summit. EPA/DAVE HUNT AUSTRALIA AND NEW ZEALAND OUT

La Banca Centrale Europea (BCE) rimane in attesa, con la sua presidente Christine Lagarde che rifiuta l’ottimismo di mercato, dichiarando che i tagli ai tassi sono ancora fuori dall’orizzonte. A differenza del suo omologo americano Jay Powell, che ha annunciato tre cali entro il 2024, Lagarde sostiene che l’inflazione non è ancora sotto controllo. La BCE mantiene i tassi fermi al 4,5%, sottolineando la dipendenza dai dati e la necessità di attendere ulteriori informazioni sull’inflazione di fondo.

La presidente Lagarde annuncia anche la chiusura graduale del programma di acquisto straordinario di titoli, il Pepp, iniziato durante la pandemia per sostenere l’economia europea. Questa decisione, presa da una “larga maggioranza”, sottolinea il fine del periodo pandemico e la necessità di normalizzare il bilancio della BCE. La crescita economica viene rivista al ribasso, con stime ridotte al 0,6% nel 2023 e all’0,8% nel 2024.

Lagarde afferma che non c’è spazio per ottimismo e che i tagli ai tassi sono rinviati almeno fino a giugno. Tuttavia, la BCE non parla più di “inflazione troppo elevata per troppo tempo”, indicando che calerà gradualmente nel 2024. La decisione di ritirare il Pepp è vista come un passo verso i tagli nel 2024, ma la BCE rassicura che, se necessario, saranno utilizzati strumenti come il Tpi per proteggere la trasmissione della politica monetaria.

La Borsa di Milano ha reagito inizialmente negativamente, ma ha chiuso in positivo, mentre gli analisti ritengono che il taglio dei tassi potrebbe verificarsi non prima di giugno. La BCE mantiene una posizione cauta, considerando i rischi geopolitici e gli effetti della stretta monetaria che potrebbero ancora manifestarsi. La decisione di avviare la ritirata dal Pepp sottolinea la fine della pandemia, ma Lagarde assicura che la BCE è pronta ad agire se necessario.