di WANDA CHERUBINI

VITERBO- A causa del maltempo Silvio Berlusconi non è potuto giungere a Viterbo questa mattina, ma ha lo stesso voluto partecipare al convegno di Forza Italia alle terme Salus mediante un collegamento telefonico. Dopo aver ringraziato tutti, in particolare l’amico Antonio Tajani e di essersi scusato per non essere riuscito a raggiungere Viterbo, il Cavaliere ha affermato: “Noi rappresentiamo in Italia la più grande famiglia democratica europea. Un modello di Europa al quale purtroppo la realtà europea si è allontanata. Noi continueremo, però, a crederci ed a cercare di cambiarla all’interno della realtà politica dei Popolari, tanto che nel 2006, in occasione della fondazione del 30esimo del Ppe, feci io la carta dei valori del Ppe che è quella di FI. Dobbiamo dare di nuovo valore all’Italia. Oggi ci sono due Italie contrapposte, la destra sovranista e la sinistra statalista. Queste Italie contrapposte non rappresentano l’Italia. Ci sono 4 milioni di italiani in una condizione più difficile di quella di dieci anni fa. La sinistra ha fallito con le sue politiche stataliste, ha soffocato la crescita, aggravato i problemi sociali. Anche il governo 5 Stelle e quello del Pd e 5 Stelle sono governi illiberali. Per realizzare il loro accordo di governo si sono trovati su un programma più di sinistra della storia della Repubblica. I nostri alleati della Lega hanno consentito ai 5 Stelle di caratterizzare la politica economica sulla base delle volontà grilline con l’assistenzialismo più costoso del reddito di cittadinanza ed il blocco totale delle infrastrutture. Tutto questo in cambio della mano libera della Lega sull’immigrazione. Salvini ha avuto poi pure il coraggio di proporre Di Maio presidente del Consiglio. L’Italia ha bisogno di altro, di crescere. Il nostro indebitamento ci fa essere vulnerabili. Ha bisogno del cuneo fiscale, di una grande piano di infrastrutture al Sud come al Nord, liberandosi dai vincoli di una burocrazia asfissiante, di seguire la strada attraverso la quale nel mondo tutti i sistemi liberali hanno fatto partire l’economia nei momenti di crisi, riducendo la disoccupazione a livelli storici”.
Berlusconi poi ha evidenziato come l‘Italia abbia bisogno di essere credibile sul piano dell’internazionalizzazione e di una giustizia che funzioni, che tuteli gli innocenti e punisca i veri colpevoli. Nessuno tranne noi si batte in Italia per abbracciare la strada di queste riforme liberali. Per tutti questi motivi l’Italia ha bisogno di una forza politica che siamo noi, che si batta a viso aperto per questi problemi. Solo noi siamo i garanti della tradizione liberale, democratica. Nei nostri anni di governo abbiamo fatto 36 riforme per trasformare il nostro Stato da ostile a amico dei cittadini. Sono convinto sulla base di sondaggi ed esperienza personale che gli italiani che possono seguirci su questa strada sono tanti. Ci sono milioni di italiani che allo Stato chiedono di essere messi in condizioni di lavorare con certezza, di essere protetti da un fisco ossessivo, da una burocrazia soffocante, da una giustizia arbitraria”.

Poi Berlusconi ha messo a tacere ogni voce su possibili difficoltà in seno al suo partito: “Si sono sentiti pettegolezzi, falsità sul nostro partito. La vera Forza Italia siamo noi, siete voi. Ci sono tantissimo azzurri che si impegnano ogni giorno. Forza Italia è compatta, è unita, non c’è nessuno che mette in discussione il nostro compito storico. Forza Italia non fa parte del centrodestra, ma è il centrodestra. Il centrodestra senza di noi sarebbe qualcosa di diverso, ci sarebbe solo un destra-destra che non andrebbe mai al Governo e che, anche se ci riuscisse, non sarebbe in grado di governare. Nessuno di noi può guardare con interesse alla sinistra. Non esiste in Italia una sinistra liberale e non credo che Renzi sappia realizzarla, ma se anche riuscisse in questo compito difficile, si rimarrebbe nell’ambito del centrosinistra. Noi siamo diversi anche da loro. Combattiamo insieme la battaglia del centrodestra, ma non è la battaglia sovranista. Forza Italia è sana, integra, è determinata a occupare da protagonista il ruolo che la storia gli ha assegnato nel centrodestra“.
Infine, sui prossimi impegni, Berlusconi ha ricordato le prossime regionali in Umbria e la battaglia sulle riforma delle istituzioni. Per quanto riguarda, invece, la legge elettorale, ha spiegato che il centrodestra dovrà riunirsi per prendere una posizione sulla richiesta della Lega. Per il Cavaliere un sistema uninominale non avrebbe un effetto positivo, come il ritorno a una sistema proporzionale. “Il sistema proporzionale corretto da un piano di maggioranza non è sbagliato”. E sull’adesione al Ppe ha ribadito: “E’ una scelta che caratterizza la nostra identità, ma non una scelta conservatrice. Dobbiamo cambiare l’Europa”. Tra le preoccupazioni, Berlusconi indica il fenomeno immigratorio ed il progetto egemonico globale della Cina. “Solo un Occidente di nuovo unito potrebbe essere il freno di una migrazione di massa africana”. Berlusconi inoltre, lancia un monito ai giovani: “Il mondo non è stato mai un mondo di pace. Solo negli ultimi 70 anni godiamo di pace e benessere per effetto dell’Europa. I nostri giovani devono interessarsi del loro futuro e lo possono fare con un partito come il nostro che rappresenta l’unica forza in grado di dare soluzioni a questi problemi. Forza Europa, Forza Viterbo, Forza Italia!”.