epa09416913 US President Joe Biden delivers remarks on Afghanistan, in the East Room of The White House in Washington, DC , USA, 16 August 2021. EPA/Oliver Contreras / POOL

Il presidente statunitense Joe Biden ha dichiarato di sfruttare appieno la pausa nei combattimenti per aumentare gli aiuti umanitari inviati a Gaza. Nel suo impegno per costruire un futuro di pace e dignità per il popolo palestinese, Biden ha annunciato che gli sforzi continueranno fino al rilascio di tutti gli ostaggi detenuti dai terroristi di Hamas. L’estensione della tregua di 48 ore è stata possibile grazie agli sforzi congiunti del premier israeliano Benyamin Netanyahu, dell’emiro del Qatar Tamim Bin Hamad Al-Thani e del presidente egiziano Abdel Fattah Al-Sisi.

Attualmente, 11 ostaggi del kibbutz Nir Oz sono stati liberati, ma altri 49 rimangono in ostaggio a Gaza. Il presidente del kibbutz, Osnat Peri, ha espresso sollievo per i rilasci, ma ha sottolineato la preoccupazione per coloro che sono ancora prigionieri di Hamas.

Il Consiglio dei ministri italiano ha deliberato la dichiarazione dello stato di emergenza per intervento all’estero a seguito dell’afflusso di profughi da Gaza. Un milione di euro è stato stanziato per i primi interventi, provenienti dal Fondo per le emergenze nazionali.

L’estensione della tregua include il rilascio di altri 20 ostaggi, 10 per giorno, con Hamas che consegna la quarta tranche di 9 bambini e 2 donne alla Croce Rossa. L’accordo prevede anche la prosecuzione dell’invio di aiuti, con l’Egitto che fornirà 200 camion di prodotti alimentari e 7 cisterne di carburante e gas da cucina al giorno.

Il Ministro della Difesa israeliano, Yoav Gallant, ha avvertito che i combattimenti riprenderanno con maggiore intensità in tutta la Striscia di Gaza. Ha dichiarato che Hamas si è organizzato durante la tregua, e l’esercito israeliano risponderà con bombe aeree, proiettili di carri armati e artiglieria, seguiti dagli spari della fanteria.

Il leader di Hamas a Gaza, Yahya Sinwar, ha incontrato gli ostaggi israeliani nei tunnel della fazione. Nel frattempo, l’Unione Europea ha chiesto una pausa prolungata delle ostilità per fornire aiuti umanitari e liberare più ostaggi.

Il Segretario Generale dell’ONU, Antonio Guterres, ha elogiato gli sforzi di Qatar, Egitto e USA nell’agevolare l’accordo sulla tregua e suggerisce che il dialogo debba continuare per raggiungere un cessate il fuoco umanitario totale.

La situazione rimane complessa con ostacoli nel rilascio degli ostaggi, controversie sulla lista dei detenuti e denunce reciproche tra Israele e Hamas. L’Alto Rappresentante dell’UE, Josep Borrell, ha sottolineato la necessità di prolungare la tregua per evitare ulteriori vittime e ha richiesto un impegno verso la creazione di uno Stato palestinese come garanzia di sicurezza per Israele.

In conclusione, la situazione rimane tesa, con l’auspicio di una tregua prolungata per consentire il rilascio degli ostaggi e l’invio di aiuti umanitari a Gaza.