È un quadro clinico estremamente grave quello delineato dalla consulenza dell’Ospedale Bambin Gesù sul bambino ricoverato dopo il fallimento di un trapianto di cuore. Eppure, nonostante le valutazioni impietose degli specialisti, la madre, Patrizia Mercolino, continua a sperare: “Spero sempre che quei medici si sbaglino e che si possa trovare presto un cuore nuovo per mio figlio. Chiedo aiuto a tutti, anche al Papa”.
Le condizioni del piccolo restano stazionarie ma critiche. L’ospedale Monaldi ha confermato che, “al momento”, il bambino può essere considerato candidabile a un nuovo trapianto, ma la decisione definitiva sarà presa dall’équipe multidisciplinare, convocata per una nuova valutazione. Un eventuale parere negativo, in linea con quanto espresso dal Bambin Gesù, aggraverebbe ulteriormente l’angoscia della famiglia e di quanti seguono con apprensione la vicenda del “piccolo guerriero”, come lo chiama la madre.
Intanto proseguono le indagini sulle fasi che hanno preceduto il primo intervento, avvenuto il 23 dicembre, quando il nuovo cuore non ha mai ripreso a battere. La Procura, con il supporto dei Nas di Napoli e Trento, sta approfondendo le verifiche sull’organo e sulle procedure adottate. A queste si aggiungono gli accertamenti disposti dal Ministero della Salute e dalla Regione Campania. L’avvocato della famiglia, Francesco Petruzzi, parla di possibili comportamenti negligenti e sottolinea come solo grazie alle denunce e alle inchieste giornalistiche siano emersi dettagli finora poco chiari. La madre, però, oggi mette da parte ogni polemica: “Ho accantonato tutto, voglio solo che mio figlio guarisca e torni a casa”.
Il parere degli specialisti romani descrive una situazione di “condizioni sistemiche incompatibili” e di “fattori clinici prognostici altamente sfavorevoli per un ritrapianto precoce”. Il bambino è sostenuto da 55 giorni da un macchinario Ecmo extracorporeo, il cui utilizzo prolungato comporta rischi significativi. Presenta inoltre un’emorragia cerebrale, un’infezione non controllata e un’insufficienza multiorgano che coinvolge polmoni, fegato e reni. Un quadro che, secondo il Bambin Gesù, renderebbe impraticabile un nuovo intervento.
Tra valutazioni mediche, indagini in corso e appelli pubblici, resta la speranza di una madre che non si arrende e continua a lottare per la vita del proprio figlio.










