Il segretario  di Stato americano Antony Blinken ha chiesto alla Cina di condannare l'”aggressione” russa in Ucraina: lo ha riferito lo stesso Segretario di Stato americano.

Blinken spera in colloqui “costruttivi” con la Cina. “In una relazione complessa come quella tra Stati Uniti e Cina, c’è molto di cui parlare”- ha osservato Blinken. Wang Yi ha così replicato: “Il presidente Xi Jinping crede nella cooperazione e nel ‘rispetto reciproco’ tra le due maggiori potenze economiche del mondo. La Cina e gli Stati Uniti sono due Paesi principali ed è necessario che mantengano scambi normali”.

Intanto al G20 esteri di Bali c’è l’ennesimo muro contro muro tra Occidente e Russia. Anche il Vaticano tenta una soluzione diplomatica del conflitto: papa Francesco potrebbe andare a Kiev ad agosto. “È nostra responsabilità porre fine alla guerra prima o poi e risolvere le nostre divergenze al tavolo dei negoziati, non sul campo di battaglia” – ha affermato la ministra degli Esteri Retno Marsudi rivolgendosi ai colleghi, tra cui i capi della diplomazia russa e americana Lavrov ed Antony Blinken. Al termine del confronto Blinken ha detto: “Oggi abbiamo sentito un coro forte da tutto il mondo, non solo dagli Stati Uniti, sulla necessità di porre fine all’aggressione in Ucraina”. Nessun Paese, anche tra i membri dei Brics, i principali Paesi in via di sviluppo alleati di Mosca, “ha difeso l’atteggiamento russo”, gli ha fatto eco la ministra francese Catherine Colonna. Luigi Di Maio ha sottolineato che “la Russia ha distrutto la nostra fiducia”.