Operazione militare britannica nel canale della Manica contro una petroliera ritenuta parte della cosiddetta “flotta ombra” russa. Alle prime luci dell’alba, una squadra dei Royal Marines si è calata dall’alto sul ponte della Smyrtos, grande nave da trasporto battente bandiera camerunense, prendendone il controllo nel giro di poche ore.
La petroliera si trova ora alla fonda al largo del Dorset, nell’Inghilterra meridionale. L’annuncio del blitz è arrivato dal premier britannico Keir Starmer, che ha definito l’operazione “un altro duro colpo alla Russia” e un messaggio chiaro a chi continua a sostenere economicamente la guerra di Mosca contro l’Ucraina.
Secondo quanto ricostruito, l’intervento è stato ordinato dallo stesso Starmer ed è stato condotto dai Royal Marines insieme agli agenti della National Crime Agency, con il supporto di elicotteri Chinook, Merlin e Wildcat, di un aereo della Raf e di due navi da guerra britanniche, la Sutherland e la Ledbury. Si tratta della prima operazione di questo tipo effettuata direttamente nelle acque britanniche, dopo il via libera agli abbordaggi deciso dal governo di Londra nei mesi scorsi.
La Smyrtos sarebbe partita il 5 giugno da un terminal petrolifero vicino a San Pietroburgo, in Russia. Dopo aver attraversato il Baltico e superato la Danimarca, la nave aveva fatto rotta verso la Manica, dove il suo viaggio è stato interrotto. In passato l’imbarcazione era conosciuta con il nome di Myrtos, prima di essere ribattezzata e di cambiare più volte bandiera.
La notizia è stata accolta con soddisfazione da Kiev. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha ringraziato i partner occidentali, sottolineando che ogni misura capace di sottrarre risorse finanziarie alla Russia contribuisce a limitare la guerra. Zelensky ha inoltre chiesto all’Europa di adottare nuove norme che consentano anche la confisca del petrolio trasportato dalle navi sanzionate.
Secondo le autorità britanniche, la nave sequestrata farebbe parte di una rete di circa 700 imbarcazioni utilizzate dal Cremlino per continuare a esportare petrolio nonostante le sanzioni internazionali. Questa flotta parallela rappresenterebbe uno strumento fondamentale per Mosca, perché permetterebbe di aggirare le restrizioni occidentali e finanziare indirettamente lo sforzo bellico.
Anche il ministro degli Esteri ucraino Andriy Sybiga ha commentato positivamente l’operazione, definendo la flotta fantasma “uno strumento di guerra” e spiegando che ogni nave fermata significa meno denaro per la macchina militare russa.
Il blitz arriva in un momento politicamente delicato per il governo Starmer. Nei giorni scorsi il ministro della Difesa John Healey si era dimesso in polemica con gli stanziamenti militari, considerati insufficienti. Insieme a lui aveva lasciato l’incarico anche il sottosegretario Al Carns, che alla Bbc ha rivelato come petroliere della flotta ombra avessero già attraversato la Manica in passato, talvolta protette da una fregata russa.
Dopo il sequestro della Smyrtos, altre navi sanzionate sarebbero state individuate dai radar mentre si allontanavano rapidamente dalle acque britanniche. Un segnale che l’operazione potrebbe aver avuto anche un effetto deterrente, rafforzando la pressione occidentale sulla rete navale usata da Mosca per aggirare le sanzioni.










