Il recente raid israeliano nell’ospedale Nasser di Khan Yunis, nella Striscia di Gaza, ha scatenato una serie di reazioni contrastanti e ha aumentato le tensioni già alte nella regione. Le forze israeliane hanno dichiarato di essere alla ricerca dei corpi degli ostaggi rapiti da Hamas, ma finora non hanno ottenuto risultati tangibili. L’esercito israeliano ha anche annunciato l’arresto di diverse decine di presunti terroristi nella zona circostante all’ospedale.

Allo stesso tempo, l’organizzazione Medici Senza Frontiere ha denunciato una situazione di caos all’interno dell’ospedale, con un numero imprecisato di morti e feriti e il personale medico costretto ad evacuare. Il direttore dell’ospedale ha descritto la situazione come catastrofica, con i pazienti rimasti ammassati nei reparti e in pericolo estremo a causa delle ferite gravi e delle condizioni mediche critiche.

Le tensioni tra Israele e Hamas continuano ad aumentare, con entrambe le parti impegnate in operazioni militari e raid. Il dossier dei rapiti rimane cruciale per qualsiasi possibile accordo di cessate il fuoco. Nel frattempo, le tensioni con il Libano sono aumentate a causa dei continui attacchi di razzi da parte di Hezbollah sul nord di Israele. L’aviazione israeliana ha intensificato i raid oltre confine, con il ministro della Difesa israeliano minacciando ulteriori azioni contro Beirut se Hezbollah non smette gli attacchi.