Una manovra di bilancio che accompagni il Paese verso l’uscita dalla crisi economico-sociale legata alla pandemia, attraverso una progressiva uscita dalle misure emergenziali. E’ la richiesta del leader di Confindustria Carlo Bonomi che invoca una manovra in grado di avere “risorse per sostenere la transizione energetica ed ambientale” e “per attuare le riforme strutturali che rappresentano la chiave per irrobustire in modo duraturo il potenziale di crescita del paese” e che, “nello spirito del messaggio lanciato dal Presidente del Consiglio Draghi” all’assemblea degli industriali, non preveda “nuove tasse”. Per Confindustria la “risalita del Pil italiano nel 2021 è più forte delle attese”. Il Centro studi di Confindustria “prevede un +6,1%, due punti in più rispetto alle stime di aprile, seguito da un ulteriore +4,1% nel 2022. Questa robusta ripartenza del Pil, pari a oltre +10% nel biennio, dopo il quasi -9% del 2020 – sempre secondo il centro studi di Confindustria – riporterebbe la nostra economia sopra i livelli pre-crisi nella prima metà del 2022, in anticipo rispetto alle attese iniziali”, che collocavano il traguardo nell’ultimo trimestre del prossimo anno”.