Come indicato in un articolo de ilsole24ore, la Commissione europea ha dichiarato che dal 2030 in poi i nuovi edifici privati non devono produrre emissioni nocive, dal 2027 per quelli pubblici. [Fonte: www.ilsole24ore.com].

Lo scopo è l’abbattimento drastico delle emissioni inquinanti, puntando a una riduzione del 55% delle emissioni di CO². Concretamente, questo significa che gli edifici dovranno consumare meno energia e sfruttare per quanto possibile delle fonti energetiche rinnovabili, non i combustibili fossili per capirci.

Proprio allo scopo di favorire una maggiore efficienza energetica degli edifici, sono stati prorogati, in Italia, i bonus e gli incentivi attraverso la Legge di Bilancio 2022. In questa sede vogliamo fornire una panoramica sull’Ecobonus caldaia, che rientra nella lista dei bonus soggetti a proroga:

  • Bonus casa 2022, che comprende il Bonus ristrutturazioni, facciate e condizionatori: proroga fino al 31 dicembre 2024

  • Superbonus 110%: proroga fino al 2023 per condomini e IACP

  • Ecobonus 50% e 65% per gli interventi di efficientamento energetico che non fanno parte del Superbonus 110%: proroga fino al 31 dicembre 2024

  • Bonus tende da sole: proroga fino al 31 dicembre 2022

  • Bonus infissi: proroga fino al 31 dicembre 2024

  • Sismabonus: proroga fino al 31 dicembre 2024

    1. Ecobonus caldaie: di cosa si tratta

L’Ecobonus caldaie prevede due tipologie differenti di detrazione, a seconda del tipo di intervento di efficientamento energetico che si effettua. Si può accedere all’agevolazione fiscale nel caso si decidesse di sostituire la vecchia caldaia con una nuova a condensazione, andando a usufruire dello sconto diretto in fattura del 65%, sostenendo, di fatto, solo il 35% della spesa (da corrispondere con apposito bonifico per detrazione o mediante finanziamento).

Il bonus è fruibile da chiunque abbia un diritto legale sull’immobile, quindi proprietari e inquilini, ma anche persone conviventi con il proprietario dell’edificio purché siano intestatari delle fatture e del bonifico.

Le detrazioni fiscali si applicano a:

  • caldaie a condensazione: si può fruire del Bonus Casa o dell’Ecobonus 50% e 65% per la sostituzione di una vecchia caldaia con una nuova a condensazione in classe A. L’Ecobonus 50% riguarda le caldaie a condensazione in classe A + termovalvole ai termosifoni, mentre l’Ecobonus 65% riguarda le caldaie a condensazione in classe A + termovalvole + termostato intelligente;

  • scaldabagni per la sola produzione di acqua calda sanitaria: si può beneficiare del Bonus Casa 50% solo se contestualmente a una ristrutturazione o manutenzione straordinaria;

  • caldaia tradizionale non a condensazione: le caldaie tradizionali sono soggette al Bonus Casa 50% solo se contestualmente a una ristrutturazione o manutenzione straordinaria.

Attenzione: l’installazione di caldaie tradizionali non a condensazione è possibile solo presso gli appartamenti collocati in condomini e caratterizzati da canna fumaria non predisposta per lo scarico dei fumi a condensazione.

Non è invece possibile fruire delle agevolazioni fiscali in materia di caldaie nell’ambito dell’installazione di un impianto di riscaldamento ex novo. [Fonte: Vaillant bonus caldaia].