La Corte Suprema del Brasile ha deciso di includere l’ex presidente del Brasile Jair Bolsonaro tra gli indagati per l’assalto agli edifici istituzionali compiuto dai suoi sostenitori l’8 gennaio scorso.

Una richiesta in questo senso era stata avanzata dal procuratore generale del Brasile, Augusto Aras che ipotizza i reati di “istigazione e paternità intellettuale” in merito all’assalto, in particolare per aver pubblicato un video “che mette in dubbio la regolarità delle elezioni presidenziali del 2022”. In una bozza di decreto trovata dalla polizia federale nella casa del suo ex ministro della Giustizia Anderson Torres, l’ex leader di destra avrebbe ipotizzato il ribaltamento del risultato delle elezioni di ottobre, vinte dal suo acerrimo nemico, Luiz Inacio Lula da Silva. Il procuratore generale del Brasile, Augusto Aras, ha chiesto alla Corte suprema federale (STF) di aprire un’inchiesta sull’ex presidente Jair Bolsonaro per l’assalto compiuto dai suoi sostenitori l’8 gennaio. A riferirlo “GloboNews”.

La procura generale brasiliana ha intanto deciso di inviare una missione ufficiale proprio a Washington per riunirsi con le autorità giudiziarie locali al fine di ottenere informazioni sull’assalto al Campidoglio avvenuto nel gennaio 2021.