Il Tribunale supremo elettorale (Tse) del Brasile ha diramato alle 2:15 (le 7:15 italiane) i risultati praticamente definitivi delle elezioni presidenziali da cui emerge la certezza di un ballottaggio il 30 ottobre prossimo fra i due candidati: con lo scrutinio delle schede del 99,99% dei seggi, Luiz Inacio Lula da Silva (Pt, sinistra) ha ricevuto 57.254.672 voti, pari al 48,43%, mentre Jair Bolsonaro (Pl, destra) ne ha ottenuti 51.070.672, equivalenti al 43,20%.

In terza posizione nella scelta degli elettori è andato a Simone Tebet (Mdb, centro-destra) con 4.915.217 voti (4,16%) ed in quarta posizione Ciro Gomes (Pdt, sinistra) con 3.599.157 suffragi (3,04%).

Luiz Inacio Lula da Silva, 76 anni non ha confermato quindi i pronostici di vittoria della vigilia, che gli attribuivano fino al 51% di consensi già al primo turno. “Il ballottaggio non è che una proroga” – ha commentato Lula al termine dello scrutinio.
Malgrado il voto per i 156milioni di brasiliani chiamati alle urne sia obbligatorio, il tasso di astensione è salito dal 20,3% del 2018 all’attuale 20,94. E proprio Lula sarebbe stato il più danneggiato da questo incremento di assenze.