Cairo batte Lotito: il primo round di Lazio-Torino viene vinto su tutta la linea dal club piemontese. Il giudice sportivo, Gerardo Mastrandrea, ha dato ragione alla società granata, «rimettendo alla Lega calcio di Serie A i provvedimenti organizzativi necessari relativi alla disputa della gara». Niente 3-0 a tavolino per i biancocelesti e il punto di penalizzazione ai granata, ma la decisione di riprogrammare la partita che non si è mai giocata. Era il 2 marzo scorso, al Filadelfia si era acceso un focolaio di Covid già da qualche giorno: prima Murru e Buongiorno, poi Linetty, infine era stato il turno di Baselli, Belotti, Bremer, Nkoulou, Singo, oltre al medico sociale Mozzone e a un dirigente della società. Vista la delicatezza della situazione, con tanto di variante inglese nello spogliatoio granata, l’Asl ha aveva imposto la quarantena alla squadra, vietando ogni tipo di spostamento ai giocatori di Davide Nicola, e così 10 giorni fa, sul prato dell’Olimpico di Roma, si è presentata soltanto la Lazio. Sembrava la fotocopia di Juventus-Napoli, quando venne dato il successo a tavolino ai bianconeri, e un punto di penalità agli azzurri, prima del ricorso e della ricalendarizzazione della sfida (doveva essere mercoledì 17 marzo, è slittata al prossimo 7 aprile). E, invece, per Lazio-Toro è andata diversamente. Si procederà fin da subito con una nuova data per scendere in campo, anche se la vicenda è tutt’altro che terminata. Adesso, infatti, il club di Lotito presenterà ricorso agli organi competenti, e l’ultima decisione slitterà ancora di qualche settimana. Per il momento, però, la difesa dell’avvocato Eduardo Chiacchio ha permesso al presidente Cairo di vincere il primo tempo di una partita che, di fatto, non si è mai disputata. Nell’attesa delle nuove decisioni, il Toro si prepara a sfidare l’Inter di Antonio Conte domenica alle 15 allo stadio Olimpico Grande Torino, mentre la Lazio ha battuto oggi pomeriggio il Crotone 3-2 nell’anticipo della 27/a