Tutto facile per la Roma, che rintuzza l’attacco di Lazio e Napoli e torna di nuovo da sola al terzo posto, battendo 3-1 il Verona. Cercava conferme la squadra di Fonseca dopo la vittoria in extremis contro lo Spezia, e ne ha avuta una convincente, contro una rivale, l’Hellas del croato Juric, che si presentava all’Olimpico forte della miglior difesa del campionato e che, invece, dopo mezzora era già stata travolta. Così ora il tecnico Paulo Fonseca avrà un’altra settimana di relativa tranquillità (nella capitale l’ambiente, e l’etere, sono sempre in fermento) in attesa del big match di sabato prossimo contro la Juventus, e la società, d’intesa con lo stesso Fonseca, potrà dedicarsi alla risoluzione del problema Dzeko. Appare molto difficile che, nell’ultimo giorno di mercato, la dirigenza di Trigoria riesca a vendere l’attaccante bosniaco, e quindi sarà necessario che lui e l’allenatore facciano la pace, o almeno trovino un modo per tirare avanti, senza ulteriori frizioni, fino al termine della stagione. Non sarà facile, ma si dovrà fare di necessità virtù. Intanto la Roma ha confermato di essere grande, in questa stagione, contro le cosiddette provinciali, al punto che al 29′ era già avanti 3-0, per lo sgomento del portiere avversario Silvestri che sarebbe un obiettivo del prossimo mercato estivo giallorosso. A vederlo in azione questa sera, non sembra che sia così tanto superiore al discusso Pau Lopez (oggi ancora titolare). L’uno-due della Roma nel primo tempo è stato devastante, con i padroni di casa a segno due volte nell’arco di appena due minuti, dal 20′ al 22′. Prima ha fatto centro Mancini di testa sugli sviluppi di calcio d’angolo, poi con il solito Mkhitaryan che, sfruttando un’imbucata per Borja Mayoral e il successivo lavoro di sponda dello spagnolo, ha battuto Silvestri con un destro sul primo palo, che ha lasciato di stucco il portiere dei veronesi. Il terzo gol è stato di Borja Mayoral, che ha sfruttato un tentativo di conclusione di Pellegrini: sulla respinta di Silvestri tap-in dell’attaccante di scuola Real e 3-0 per la Roma, con Juric impietrito sulla panchina scaligera. Nella ripresa il ‘gol della bandierà degli ospiti, 21 anni domani, ragazzo del Gambia proveniente dal fertilissimo vivaio dell’Atalanta. La sua prodezza è servita a poco, perché la Roma ha subito ripreso in mano la situazione nonostante qualche timido tentativo dei veronesi con il nuovo arrivato Lasagna e con Barak. Unica nota negativa della serata l’ammonizione a Pellegrini, che essendo diffidato salterà la Juventus. Fonseca cercherà di ovviare, ma prima c’è il caso Dzeko