Il governo italiano sta prendendo misure significative per affrontare la difficile situazione economica, cercando di garantire che i cittadini non debbano sopportare il peso di nuove imposte. Una delle principali mosse è la revisione della norma che riguarda la tassa sugli extraprofitti delle banche. Inoltre, l’Antitrust sarà incaricato di sorvegliare attentamente affinché le banche non trasferiscano questa imposta ai loro clienti.

Questa decisione è stata presa come parte di un accordo di maggioranza, che ha portato a un emendamento al decreto legge sul patrimonio, appoggiato dal vicepremier Antonio Tajani e dal suo partito. Forza Italia, soddisfatta dall’emendamento, ritirerà tutti gli emendamenti presentati. Nonostante la modifica alla tassa bancaria, il governo prevede che il suo gettito rimanga intorno ai 3 miliardi di euro, che è comunque insufficiente per coprire il fabbisogno della manovra economica, stimato tra i 20 e i 25 miliardi di euro.

Il governo italiano è sotto pressione anche a causa del Patto di Stabilità europeo, che limita la spesa pubblica. Per finanziare misure chiave come il taglio del cuneo fiscale, sono state proposte soluzioni drastiche, tra cui un possibile nuovo condono edilizio, che ha scatenato polemiche nell’opposizione.

Il governo sta già cercando di recuperare entrate nascoste attraverso sanatorie fiscali rivolte a commercianti e autonomi, consentendo loro di mettersi in regola con sanzioni ridotte per violazioni relative a scontrini e fatture. Tuttavia, tali fondi saranno insufficienti per coprire le esigenze della legge di bilancio.

L’emendamento alla tassa sugli extraprofitti delle banche modifica il prelievo per il periodo 2021-2023, aumentando il tetto massimo dell’imposta al 0,26%. La base imponibile viene cambiata, non considerando più il totale dell’attivo ma l’esposizione al rischio, escludendo i titoli di Stato. Inoltre, le banche avranno l’opzione di versare l’imposta in una riserva che rafforzerà il loro patrimonio invece di pagare direttamente l’imposta.

Nonostante le sfide finanziarie, il governo ha confermato l’obiettivo di aumentare gli stipendi e le pensioni per coloro con redditi più bassi, nonché di ridurre il cuneo fiscale. Tuttavia, le risorse sono limitate, in gran parte a causa del costo elevato del Superbonus, che ha comportato tagli significativi nei settori chiave come la sanità, l’istruzione e le pensioni.