MP Portraits Project in The Reasons Room..

Il Regno Unito si prepara a un significativo cambio politico con il previsto passaggio di potere da Rishi Sunak, attuale premier conservatore, a Keir Starmer, leader laburista. I sondaggi preelettorali indicano una vittoria schiacciante per Starmer, tanto che i preparativi per il trasferimento a Downing Street sono già in corso.

I conservatori sembrano ormai rassegnati alla sconfitta, mentre il Labour mantiene una cauta scaramanzia, temendo un eventuale calo dell’affluenza elettorale che potrebbe influire sulla portata della vittoria.

L’endorsement del giornale “The Sun”, tradizionalmente conservatore, ha ulteriormente rafforzato la posizione di Starmer, descritto come il “nuovo manager” necessario al Regno Unito. Il Labour, sotto la guida di Starmer, si è riposizionato al centro, abbandonando l’orientamento radicale dell’era di Jeremy Corbyn.

La rassegnazione tra i Tories è palpabile, con il ministro del Lavoro Mel Stride che prevede una “sconfitta a valanga senza precedenti”, paragonabile alla vittoria di Tony Blair nel 1997 o a quella dei conservatori nel 1931. Tuttavia, i paragoni sembrano più tattici che realistici, con i sondaggi che indicano una distanza significativa tra i conservatori e i laburisti.

Rishi Sunak continua a lottare fino all’ultimo, ma le difficoltà del suo partito, aggravate da scandali, gestione della Brexit e crisi globali, lo pongono in una posizione difficile. Secondo YouGov, i Tories potrebbero ottenere solo 102 seggi sui 650 disponibili, mentre il Labour ne conquisterebbe 431.

Nel frattempo, Boris Johnson è riapparso sulla scena politica, avvertendo i conservatori del rischio di una “batosta con la mazza ferrata” se votassero per Nigel Farage e il suo partito populista, Reform UK, a scapito del Labour.

Il cambiamento sembra inevitabile, con Keir Starmer pronto a guidare il Regno Unito, mentre i conservatori si preparano a un’epocale riflessione interna.