L’attore e modello turco Can Yaman, 37 anni, celebre anche in Italia per il ruolo di Sandokan e per diverse serie televisive di successo, è stato arrestato e poi rilasciato a Istanbul nell’ambito di una vasta operazione antidroga condotta dalla procura della città. Il fermo è avvenuto nella notte tra venerdì e sabato durante una serie di retate in alcuni dei night club più esclusivi sul Bosforo.

Secondo quanto riferito dai media turchi, l’operazione ha coinvolto nove locali notturni e ha portato all’arresto di sette persone, tra cui attori, personaggi televisivi, influencer e gestori di locali. Can Yaman sarebbe stato fermato nella discoteca Ruby, nel quartiere di Ortakoy, dopo una segnalazione che avrebbe fatto scattare i controlli. L’attore non risultava indagato né destinatario di un mandato di arresto prima della retata.

Le accuse contestate nell’inchiesta includono il possesso di sostanze stupefacenti per uso personale, l’agevolazione e l’incoraggiamento all’uso di droghe, oltre a ipotesi legate alla prostituzione. Durante le perquisizioni sarebbero state sequestrate diverse sostanze, tra cui cannabis, cocaina e pastiglie. Particolare attenzione ha suscitato la scoperta di una presunta “stanza segreta” all’interno dell’Hotel Bebek, uno dei luoghi coinvolti, sulla cui funzione i media locali avanzano ipotesi ancora tutte da verificare.

Can Yaman è stato rilasciato in serata dopo gli accertamenti medico-legali e una deposizione davanti agli inquirenti. Il suo arresto si inserisce in una più ampia indagine avviata nell’ottobre scorso dalla procura di Istanbul sul consumo di droga e la prostituzione, che nei mesi ha portato al fermo di numerose figure di spicco del mondo dello spettacolo e dei media.

Nato a Istanbul nel 1989, laureato in giurisprudenza e formatosi anche al liceo italiano della città, Yaman è diventato in pochi anni una star internazionale. In Italia è noto, oltre che per Sandokan, per serie come Viola come il mare e per la miniserie Il Turco, oltre che per la sua passata relazione con la conduttrice Diletta Leotta.