Dopo i disordini in Aula, il presidente della Camera Lorenzo Fontana ha annunciato sanzioni per diversi parlamentari. Igor Iezzi della Lega è stato sospeso per 15 giorni, mentre Federico Mollicone, Gerolamo Cangiano e Enzo Amich di Fratelli d’Italia (FdI) per 7 giorni ciascuno. Anche Domenico Furgiuele (Lega) e Nico Stumpo (PD) sono stati sospesi per 7 giorni, con ulteriori sanzioni di 4 giorni per Leonardo Donno (M5S), 3 giorni per Vincenzo Amendola (PD) e Stefano Candiani (Lega), e 2 giorni per Arturo Scotto e Claudio Stefanazzi del PD.
Le opposizioni hanno criticato le sanzioni, sostenendo che vittime e aggressori siano stati trattati allo stesso modo. Il clima in Parlamento è rimasto teso, con un deputato del M5S che è finito al pronto soccorso. A Palazzo Madama, durante la discussione sul premierato, le senatrici di opposizione hanno occupato i banchi del governo, mentre a Montecitorio, il dibattito sull’Autonomia è stato accompagnato da canti di “Bella Ciao” e slogan contro i fascisti.
Le opposizioni hanno annunciato una manifestazione a Roma per martedì, in coincidenza con il voto finale sul premierato in Senato. La protesta, convocata da PD, M5S, Avs e Più Europa, intende difendere l’unità nazionale e denunciare il clima di intimidazione creato dalla maggioranza.
Il presidente del Senato Ignazio La Russa ha criticato il comportamento dei parlamentari, sottolineando che durante il G7 l’Italia avrebbe dovuto mostrare una migliore immagine. Anche Giorgia Meloni, impegnata nel summit, ha probabilmente condiviso questo pensiero.

La segretaria del PD Elly Schlein ha definito l’accaduto come un’azione “squadrista”, mentre il presidente del M5S Giuseppe Conte ha denunciato l’aggressione subita da Leonardo Donno, promettendo di portare il caso in tribunale.
In attesa della manifestazione di martedì, la CGIL ha organizzato un sit-in davanti a Montecitorio contro la riforma dell’Autonomia, a cui hanno partecipato delegazioni di PD, Avs e M5S.

Le opposizioni, unite nello slogan “difendiamo l’unità nazionale”, invitano i cittadini a unirsi alla mobilitazione per protestare contro le aggressioni fisiche in Parlamento e il clima di intimidazione che minaccia il paese.