ROMA- “Nel ringraziare l’assessore al Commercio di Roma Capitale Lucarelli per la capacità di dialogo e concertazione dimostrata fino ad ora con le associazioni di categoria, non possiamo non rilevare la grande preoccupazione in merito alla delibera comunale che prevede la rimozione delle occupazioni di suolo pubblico emergenziali installate nel periodo di pandemia. È paradossale che un’amministrazione capitolina che dispone di 24mila risorse non sia in grado di quantificare i mq occupati in più dai pubblici esercizi.
Da questa mattina abbiamo ricevuto circa 200 segnalazioni di aziende associate e Pmi romane preoccupate dalla delibera capitolina, imprese pronte a fare ricorso al Tar.
Confidiamo nell’emendamento approvato dal Parlamento circa la proroga dei dehors. Ad oggi però si rischia un doppio tsunami senza precedenti: da una parte chiuderanno migliaia di attività con gli effetti a catena sui livelli occupazionali, dall’altra per gli esercenti di ristorazione, bar, pizzerie e gelatiere, si andranno ad aggiungere i debiti accumulati durante la pandemia. Debiti che ricadranno sui cittadini, con il rischio di una bomba sociale”. È quanto dichiara in una nota Claudio Pica, presidente della Fiepet-Confesercenti di Roma e Lazio.