Carlo Acutis, il giovane studente lombardo morto a 15 anni di leucemia, sarà proclamato santo dopo il riconoscimento di un secondo miracolo attribuito alla sua intercessione. Acutis, già beatificato il 10 ottobre 2020 ad Assisi e considerato il “patrono di internet,” ha visto il miracolo riconosciuto da Papa Francesco durante un’udienza al cardinale Marcello Semeraro, prefetto per le Cause dei Santi. Il miracolo riguarda una ragazza del Costa Rica, guarita inspiegabilmente da un trauma cranico.

Oltre ad Acutis, il Papa ha approvato la canonizzazione di altri beati, tra cui Giuseppe Allamano, fondatore delle Missioni della Consolata, e Emanuele Ruiz con sette compagni dell’Ordine dei Frati Minori, uccisi in Siria nel 1860. Anche i beati Francesco, Abdel Mooti e Raffaele Massabki, laici martirizzati a Damasco, saranno canonizzati.

Un altro decreto ha riconosciuto le “virtù eroiche” di Enrico Medi, noto fisico e divulgatore scientifico, che diventerà venerabile. Medi, nato nel 1911 e morto nel 1974, è stato un volto noto della televisione italiana durante le esplorazioni astronautiche, incluso lo sbarco sulla Luna nel 1969.

La madre di Carlo Acutis, Antonia Salzano, ha espresso grande emozione per la notizia, descrivendo suo figlio come un ragazzo normale che ha reso santa la sua quotidianità. La famiglia Acutis vive tra Milano e Assisi, dove Carlo è sepolto. La sua tomba è meta di migliaia di pellegrini ogni anno.

I rappresentanti delle Chiese di Milano e Assisi hanno espresso gioia per la canonizzazione. Mons. Mario Delpini di Milano ha sottolineato come Acutis rappresenti un incoraggiamento per gli adolescenti, mentre Mons. Domenico Sorrentino di Assisi ha parlato di un impulso all’entusiasmo cristiano e all’annuncio del Vangelo.