Il vecchio documento resta utilizzabile in Italia per un periodo transitorio, mentre gli over 70 non dovranno più rinnovare la carta elettronica
La carta d’identità cartacea non può più essere utilizzata per recarsi all’estero. Per entrare negli altri Paesi, i cittadini italiani dovranno quindi essere muniti della Carta d’identità elettronica, la Cie, oppure del passaporto.
Il cambiamento entra in vigore nel pieno delle partenze estive e rischia di cogliere impreparati numerosi viaggiatori. In alcuni casi può essere accettato anche il documento provvisorio rilasciato dai Comuni, valido per un massimo di sei mesi e non rinnovabile. Il suo riconoscimento, tuttavia, varia da Stato a Stato: è quindi necessario controllare in anticipo le disposizioni previste dal Paese di destinazione attraverso il portale “Viaggiare Sicuri” della Farnesina.
Assoutenti ha evidenziato il rischio di disagi per i cittadini, lamentando la mancanza di un’adeguata campagna informativa e invitando chi deve partire a verificare con attenzione i documenti richiesti.
La carta d’identità cartacea, tuttavia, non scompare immediatamente. Il decreto legge 26 giugno 2026, numero 108, prevede che il documento non ancora scaduto possa continuare a essere utilizzato fino al 31 gennaio 2027 per identificarsi nei rapporti con la Pubblica amministrazione italiana e con i soggetti che erogano servizi pubblici, in attesa del rilascio della Cie.
Il documento cartaceo resterà inoltre valido fino alla naturale scadenza per i contratti pubblici e privati stipulati entro il 3 agosto, senza la necessità di aggiornare la relativa documentazione.
Un’importante novità riguarda anche gli ultrasettantenni. Dal 30 luglio le nuove Carte d’identità elettroniche rilasciate a chi ha compiuto 70 anni non dovranno più essere rinnovate, interessando una platea di oltre dieci milioni di persone.
Il vecchio documento potrà dunque continuare a essere utilizzato ancora per alcuni servizi interni, come quelli sanitari o previdenziali. Per i viaggi all’estero, invece, l’era della carta d’identità cartacea è definitivamente terminata.










