Nel governo di centrodestra, le tensioni tra Forza Italia e Lega emergono con forza, alimentate da recenti contrasti sulla gestione del canone Rai e sul decreto fiscale. Il termine “paraculetto”, utilizzato dal portavoce di Forza Italia, Raffaele Nevi, per descrivere Matteo Salvini, evidenzia la rivalità interna e il livello dello scontro.

Dopo il doppio incidente parlamentare che ha visto il governo battuto sul canone, la premier Giorgia Meloni ha cercato di contenere le divisioni, incontrando sia il Presidente della Repubblica sia i vicepremier Salvini e Tajani. Tuttavia, il malcontento serpeggia: Forza Italia, che ha votato con l’opposizione, rivendica il ruolo di seconda forza della coalizione, contestato da Lega e Fratelli d’Italia.
Mentre Salvini minimizza gli scontri e invita a concentrarsi su questioni centrali, Tajani difende l’unità del suo partito. Nel frattempo, il clima rimane teso anche su altri dossier aperti: dalla redistribuzione delle deleghe di Raffaele Fitto, al nodo Rai, dove emergono attriti per la proposta leghista di aumentare il tetto pubblicitario della TV di Stato, tema visto come una minaccia da Forza Italia.

Meloni cerca di evitare che queste questioni destabilizzino ulteriormente il governo, puntando a chiudere il Consiglio dei ministri senza accendere ulteriori polemiche. Tuttavia, con l’approvazione della manovra in Parlamento e le sfide imminenti, il rischio di lasciare cicatrici nella coalizione resta alto.