CERNOBBIO – Doveva essere un confronto sul futuro dell’Europa, ma il dibattito tra Roberto Vannacci, leader di Futuro Nazionale, e il senatore a vita Mario Monti si è trasformato in un acceso scontro politico sul fascismo, sulla Costituzione e sul ruolo dell’Italia nell’Unione europea.
Durante l’incontro a Villa d’Este, Vannacci ha difeso il principio dell’unanimità nelle decisioni europee, sostenendo che rappresenti una garanzia per i singoli Stati e non un ostacolo al funzionamento dell’Unione. Ha inoltre citato i casi di Regno Unito, Islanda, Norvegia, Svizzera e Turchia per sottolineare come l’integrazione europea non sia considerata da tutti i Paesi una scelta inevitabile.
Monti ha replicato correggendo innanzitutto la ricostruzione storica proposta da Vannacci sull’origine dell’Unione europea, per poi spostare il confronto su un terreno più politico. L’ex presidente del Consiglio ha accusato il generale di riproporre, a suo giudizio, elementi della retorica e della narrativa del fascismo, pur precisando di non ravvisare in lui un tentativo di ricostituzione del Partito Fascista.
Il senatore a vita ha inoltre criticato duramente alcune posizioni espresse da esponenti vicini a Futuro Nazionale e ha messo in discussione la compatibilità di parti del programma di Vannacci con la Costituzione italiana e con i principi dell’Unione europea. Secondo Monti, una loro applicazione potrebbe spingere l’Italia verso una rottura con l’Ue e con l’euro.
Vannacci, al termine dell’incontro, ha respinto le accuse, definendo fantasiosa l’ipotesi di ricostituzione del Partito Fascista e sostenendo che nel suo programma non vi sia nulla di contrario alla Costituzione. Ha inoltre ricordato come la Carta costituzionale sia stata modificata più volte dal 1948 a oggi.
Sul confronto sono intervenuti anche altri esponenti politici. La segretaria del Pd Elly Schlein, parlando al forum dell’Altra Cernobbio, ha invitato Vannacci a recarsi a Dongo, luogo dell’arresto di Benito Mussolini nel 1945, mentre il ministro della Giustizia Carlo Nordio ha preso le distanze dalle posizioni filorusse attribuite al leader di Futuro Nazionale.
Un confronto nato sui temi dell’Europa si è dunque trasformato in una dura contrapposizione ideologica, con al centro il rapporto tra sovranità nazionale, memoria storica e principi costituzionali.










